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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Fango-Fante
   Fango, frane, fange; prov. fang, fanch, faing ; catai. fung; spagn. fango; tutte voci che avrebbero origine, secondo alcuni, dai lat. famex, che propriamente denotava tumore od anche sangue coagulato; secondo altri, dal got. fani, genit. fanjis (cfr. Dikz, Wòrt. I3, 172): 1. Terra intenerita dall'acqua; e dicesi più specialmente di quella delle strade. In locuz. figur. Purg. xvi, 129; xix, 101. -
   2. Figuratam. in senso dispregiativo, detto sia del corpo dell'«tino, sia di persona; Cam.: « Doglia mi reca nello core ardire, » v. 105.-
   3. Per la Materia limacciosa del fondo di fossi, paludi, e simili; Belletta, Melma; Inf. vn, 129; vili, 82.
   Fang'OSO, Pieno di fango, Coperto, Imbrattato, Lordo, di fango; Inf. vii, 110; vili, 59.
   Fano, lat. Fanum Fortuna, cosi chiamata da un tempio ivi dedicato alla Fortuna, in memoria della vittoria riportata nel 207 a. C. dai consoli Livio Salinatore e Claudio Nerone sopra Asdru-bale, fratello di Annibale: Città sul mare Adriatico, distante nove miglia da Pesaro e trenta da Rimini; Inf. xxvin, 76. Purg. v, 71.
   Fantasia, dal lat. phantasia, e questo dal gr. cpavxaaia; La facoltà dell'anima sensitiva, per la quale si ridestano le immagini delle cose; ed anche La facoltà che immagina, Immaginativa; detto in particolar modo di quella del poeta e dell'artista; Purg.wu, 25. Par. x, 46; xix, 9; XXIV, 24; xxxm, 142. Vit. N. xxm, 16, 20, 27, 41, 65, 95, ecc. Conv. ni, 4, 65, 66, 76.
   Fante, da infante, per aferesi, e questo dal lat. infans: 1. Fanciullo, Bambino; Purg. xi, 66 (nel qual luogo il senso è evidentemente: Ogni fanciullo lo sa, come intendono Veli., Andr., Bl., Witte, ecc. Altri invece derivano la voce dal lat. fans e intendono: Ogni parlante, cioè Ogni uomo; così Lomb., Port., Pogg-, Biag., Cost., Giob., Wagn., Tom., Br. B., Frat., Cam., Frane., Ozan., ecc. Il Buti poi : « In quella contrada solliono essere molti valenti omini d'arme, li quali si chiamano fanti, li quali o perchè funno ad ucciderlo, o forsi perch'erano con lui a fare dispiacere ad altrui, et era loro noto, e però dice che in Campagnatico lo sa ogni fante »); Par. xxxiii, 107 (dove i più e più autorevoli codd., e tutti i commentatori antichi hanno che d'un fante, mentre la volgata legge invece che d'infante ; cfr. Com. Lips. iii, 876). - 2. Parlandosi di milizie regolarmente inscritte o levate, di esercito, e simili, Fante vale Soldato a piede, Pedone: oggi comunemente Soldato di fanteria; Inf. xxi, 94. - 3. Al fem., usato poetieam. per Donna di abietta condizione e di vile presenza ; Inf. xvm, 130. - 4. E come Add., usato