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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Famiglia-famigliare 71,,
   sacra, par che intendesse a traverso tutta la sentenza, i>r«Ml-< il sacra fames per una virtù, di cui fosse offizio il regolare 1 appetito delle ricchezze. » - Rosa Morando: « Per che distorte vi. per che malvagità non conduci e guidi tu, o esecranda lame dell'oro, l'appetito degli uomini? » Così pure Biag., Ces., Tom., A udì.. Bennas., Bl, Noti., Poi, ecc. - E il Lomb., leggendo senza sufficiente autorità di codd. A che, in modo affine: « A che mai o are ed attentare non trasporti l'umana ingordigia, o empia ed esecranda fame dell'oro !» Così pure Portir., Triss., Frat., ecc. Cfr. Akistot., Eth. iv, 1. Blanc, Versuch, li, 83 e seg. Com. Lips. n, -118 e seg.
   Famiglia, dal lat. famiìia: 1. Coloro che sono del medesimo sangue e convivono insieme, con uno che faccia da capo: e più determinatamente Figliuoli che vivono e stanno sotto la potestà e cura del padre, comprendendosi anche moglie, sorelle, nipoti e altri parenti di esso, se gli tiene in casa; Par. xv, 106, 125. Conv. iv, 4, 9. Cfr. Mon. i, 5, 20 e seg. - 2. Per similit. e poeticam. Par. x, 49; xi, 86. - 3. E per Ischiava, Stirpe, Prosapia, e simili; Purg.
   xiv, 113. - 4. Poeticam., per Schiera, Brigata, Drappello, di persone del medesimo ceto, della medesima condizione, participi della medesima sorte, e simili, le quali sieno raccolte insieme; Inf. iv, 132;
   xv, 22; xxx, 88. - 5. E con qualche aggiunto, o compimento, usato più che altro poeticam., a denotare l'Università, il Genere, il Ceto, la Classe, degli esseri determinati dall'aggiunto o compimento stesso. Così Umana famiglia, vale II genere umano, Gli uomini ; Famiglia del cielo, Gli angeli e i beati, ecc., Purg. xv, 29. Par. xxvn, 141.-6. Detto poeticam. di città, vale L' università dei cittadini, La cittadinanza; Par. xvi, 11. - 7. Famiglia, pure con qualche compimento, dicesi a Ordine religioso; e in senso più ristretto, ai Religiosi di un dato Ordine conviventi nello stesso convento; Par. xii, 115.-8. Padre di famiglia, ed anche Padre della famiglia, vale Colui che ha moglie e figliuoli, o anche semplicemente figliuoli, ed è capo di casa; quindi II maggior padre di famiglia, fu detto poeticam. Adamo; Par. xxxn, 136. - 9. Esser famiglia di alcuno, si disse per Essere uno della famiglia di esso; Essere cioè del numero de' famigliari, cortigiani, e simili, ovvero de' servi, di quello; Inf. xxn, 52, nel qual luogo però, invece della lezione famiglia, che è della volgata, molti codd. hanno famiglio, e così lessero Lan., Falso Bocc., Benv., Buti, An. Fior., Barg., ecc., mentre degli antichi il solo Bambgl. ha famiglia (come leggessero An. Sei, lue. e Petr. Dani., ecc., non si può indovinare). Cfr. Fanfani, Studj ed Oss., 67.
   Famigliare, e suoi derivati, cfr. familiare e suoi derivati.