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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Falslssimo-Falso
2. Per Torcere al falso, far errare; riferito ad opinione; Conv. iv, 1,41.-3. E per Dimostrare, Provare, falso; Par. lì, 84.
Falbissimo, lat. falsissimus, Superlat. di falso; Conv. iv, 15, 35.
Falsità, dal lat. falsitas, L'esser falso. E per Delitto, ovvero Colpa, o Peccato, consistente nell'alterare per frode la verità, la sincerità, la legittimità, di checchessia; Inf. xi, 59. Conv. i, 12, 60; iv, 1, 18. Mon. in, 3, 18.
Falso, dal lat. falsus : 1. Che non corrisponde al vero delle cose, alla realtà; Contrario alla verità o Diverso da quella; Non vero; Purg. xv, 117; xxn, 29. Par. vi, 21; xm, 119.-2. Per Non vero in sè medesimo, detto in particolare di divinità o di religione; Inf. i, 72. - 3. E per Non conforme a ciò che richiederebbe la vera condizione delle cose o l'ordine naturale di esse; Non fondato sul vero, sulla realtà; detto di sentimenti, affetti, abiti morali, atti della mente, opinioni, giudizj, e simili ; Par. i, 89. Conv. il, 88, 90. -
4. E per estensione, detto di alcun senso dell'animale; Inf. ri, 48.-
5. E per Che non corrisponde in effetto a ciò che mostra d'essere o che dovrebbe essere; o Che induce in inganno sul vero essere di checchessia; Apparente, Ingannevole, Fallace; Inf. xviii, 49. Purg. xxx, 131; xxxi, 35. Par. I, 135.- 6. E per Con cui si mira ad ingannare; Fatto, Usato, e simili, a fine d'inganno; Fraudolento; figuratam. detto di cosa pericolosa o dannosa; Conv. iv, 12, 22.-7. Detto di persona, vale Che simula il vero, Che s'infinge; Non sincero, Non veritiero, Bugiardo; e con più grave senso Frodolento, Spergiuro: usato anche a modo di Sost. Inf. xxx, 97, nel qual luogo « la falsa che accusò Giuseppo » è l'impudica moglie di Putifarre, la quale tentò di sedurre Giuseppe, figlio del Patriarca Giacobbe, quindi, essendosene egli fuggito via, lo accusò falsamente di averle voluto far violenza ; cfr. Genes. xxxix, 9-23. Inf. xxx, 98. - 8. Pur detto di persona, e aggiunto di alcuni sostantivi, denotanti una determinata azione, ufficio, esercizio, vale Che usa in essi falsità, o Che per essi commette falsità, contravviene alla legge, al dovere, e simili; Conv. i, 2, 46.-9. E per Che non è veramente, in realtà, o in modo legittimo, legittimamente, ovvero degnamente, nel modo che dovrebbe, quel che il sostantivo designa; Conv. iv, 16, 83. -
10. Detto di cosa materiale, per Fatto, Foggiato, e simili, ad inganno, o per dare apparenza diversa dal vero; Finto, Posticcio, Simulato; Inf. xii, 13.-11. In forza di Sost., Ciò che non è vero; Ciò che non corrisponde, o contraddice alla verità; Falsità; Par.
11, 62. Canz.: « Le dolci rime d'amor, ch'io solia, »v. 43, 47. Conv.