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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Facella, Diminut. di Face, anche nel basso lat. faeella; propriamente Piccola face; ma vale lo stesso che Pace, Fiaccola. 1. Detto figuratam. Par. ix, 29, nel qual luogo Facella è detto il tiranno Ezzelino III da Romano, come i più si avvisano, per aver menato ovunque fuoco e ruina, oppure, come vuole Petr. Dant., con allusione ad un sogno della madre del tiranno. « Mater cujus Azzolini, dum partui ejus esset vicina, somniabat quod parturiebat unam facem igneam, quee comburebat totam Marchiam Trevisanam. »- 2. Per estensione e poeticam., vale anche Lume, Luce, Splendore ; Par. xxiii, 94, dove Facella è detto l'Arcangelo Gabriele, il nunzio dell' incarnazione del divin Verbo. - 3. E per similit. Stella, e anche Pianeta; Purg. Vili, 89. Par. xvm, 70.
   facondia, dal lat. facundia, Facoltà di copiosamente e ornatamente parlare o scrivere. Riferito figuratam. a lingua, labbro e simili; Conv. in, 4, 14.
   Facondo, dal lat. facundus, Che ha facondia; Conv. in, 13,61.
   Facnltade e Facnltate, dal lat. facultas, Potestà, Autorità, di Far checchessia, Diritto di fare. 1. Per Principio degli atti sensitivi, o razionali, o volitivi ; Potenza, Capacità ; Par. iv, 44. -2. E per Ciò che altri possiede, Patrimonio, Averi, Sostanze e simili ; Inf. xi, 44.
   Faentini, lat. Faventini, Cittadini di Faenza; Vulg. El. l, 9, 32; I, 14, 14.
   Faenza, lat. Faventia, città dell' antico Stato della Chiesa ed ora della Emilia, situata a 57 chilometri sud-ovest di Ravenna sopra il fiume Lamone, onde è anche detta « la città di Lamone;» Inf. xxvii, 49, dove si allude a Maghinardo Pagano da Susinana, cfr. Leoncello; Inf. xxxii, 123. Purg. xiv, 101.
   Faenza, Tommaso da, cfr. Tommaso da Faenza.
   Faggiola, nome di un Castello nel distretto e diocesi di Mon-tefeltro, che diede origine al nome e alla signoria dei Faggiolani, dei quali era Uguccione della Faggiola, creduto dal Trota e da' suoi seguaci amico di Dante e il Veltro vaticinato dal Poeta. Cfr. Ver-non, Inf., voi. il, p. 465-72.
   Falaride,