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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Eziandio-Fablbro
nell'esilio di Babilonia (594-572 a. C.), autore del libro che da lui s'intitola; Purg. xxix, 100.
Eziandio, dal lat. etiam, aggiuntavi la voce Dio, per maggiore efficacia: Particella copulativa che vale Ancora, Anche, Pure; Conv. ni, 8, 10.
Ezzelino, cfr. Azzolino.
F
E, Effe, lettera labiale, la sesta dell'alfabeto, la quarta delle consonanti, che i Grammatici dicono mute. Dante biasima i Trivigiani, a motivo del loro confondere nella pronunzia f ev ; Vulg. El. i, 14, 24.
Fabbrica, L'operazione del fabbricare, Costruzione, Edifizio, e simili; figuratalo. Conv. in, 4, 19.
Fabbricare, dal lat. fabricare, Alzare dai fondamenti, Edificare, Costruire, e simili. Figuratam., riferito a cose morali o intellettuali; Conv. in, 6, 50.
Fabbricatore, dal lat. fabricator, Chi o Che fabbrica; e usato assolutam., vale Artefice; Conv. iv, 30, 13.
Fabbro, dal lat. faber : 1. Colui che fa il mestiere di lavorare ferramenti in grosso ; Inf. xiv, 52, nel qual luogo Vulcano è detto il fabbro di Giove; Par. ti, 128. Conv. i, 13, 20; iv, 4, 92.-2. Poeticamente, e in più nobile senso, per Artefice; Purg. x, 99. Vulg. El. i, 5, 8. - 3. Pure per Artefice, in senso però figurato e con un compimento; Purg. xxvi, 117.-4. Nel luogo Purg. xiv, 100 gl'interpreti non vanno d'accordo sul valore della voce Fabbro, che secondo gli uni è nome proprio di un cittadino di Bologna della famiglia dei Lambertazzi, secondo gli altri vale semplicemente Magnano. - Lan.: « Quando a Bologna venne un fabbro, cioè uno di minima condizione, e quella regge. » - Ott.: « Questo mess. Fabro fu nato di vili parenti, e tanto largamente visse, che l'Autore dice, che mai in Bologna non era simile di lui. »- Petr. Dant. : « Item dominum Fabrum de Lambertaccis de Bononia. » - Cass.: « Iste fuit domnus faber de lambertaccis de bononia. »- Falso Bocc. ; « Umes-ser fabbro delambertucci dabolognia. » - Benv. : « Iste fuit no-bilis miles de Lambertacciis de Bononia, vir sapiens et magni con-silii ; et est hic Faber nomen proprium. Nec intelligas de quodam