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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Kunoò-Enripilo
troiana (cfr. Hom., II. vii, 468; xxur, 747), l'uno dei «duo figli * ricordati Purg. xxvi, 95; cfr. Stat., Thcb.v, 721 e seg. Vedi pur* l'art. Isifile.
Eniioè, voce di greca derivazione (sòvosw, sSvo'.a, l'ìvoiyj) che vale Buona mente, o Ricordanza del bene. Dante dà questo iuuiic all'uno dei due ruscelli del suo Paradiso terrestre, cioè a quello le cui acque ravvivano la memoria del bene operato dall'uomo nella prima vita; Purg. xxvm, 131; xxxiii, 127. Cfr. Pkkkz, Delle fragranze onde l'Aligli, profuma il Purg. e il Par., p. '25 c se a;.
Enfialo, lat. Euryalus, Nome di un giovane troiano venuto con Enea in Italia, il quale morì insieme con Niso suo amico nella guerra contro i Rutuli, dopo averne fatto orrenda strage; cfr. Vi kg,, Aen. ix, 178 e seg. È nominato Inf. 1, 108. Mon. n, 8, 66, sul qual luogo cfr. Yirg., Aen. y, 294 e seg.
Euripide, EùpimSvjc;, celebre poeta tragico greco, nato verso il 480 a. C. (secondo una tradizione il 5 ottobre 480, precisamente il giorno della battaglia di Salamina) a Salamina, dove i suoi genitori avevano cercato rifugio fuggendo da Atene per timore dei soldati persiani. Fu discepolo di Anassagora, poi si dedicò alla poesia, si fece rivale di Sofocle ed ottenne ripetute volte l'onore della corona poetica. In età già avanzata, lasciò Atene e si ritirò in Macedonia, dove il re Archelao lo colmò di onori e dove morì verso il 407 a. ('., secondo le favole straziato da una muta di cani mentre passeggiava per uu bosco. Dettò una gran quantità di tragedie, delle quali sono giunte a noi diciotto ed un componimento satirico (ed. Afusgrarc, Oxford, 1778; ed. Mattliiae, Lips., 1813-29; ed. Kirchhoff, 2 voi.. Beri., 1855, ecc.). Cfr. Wilanowitz, Analecta Euripidea, Beri., 1875. Patius, Euripide, Par., 1873. Dante, il quale probabilmente non lo conosceva che da qnanto ne aveva letto in Aristotile, Cicerone e Quintiliano, lo nomina tra'personaggi illustri che sono nel limbo; Purg. xxii, 106.
Enripiio, EùpórcoXos, re di Ormenione nella Tessaglia, uno dei principali eroi greci nella spedizione contro Troia; Hom., Il m, 7:!0; vii, 167; xi, 580, 809 e seg.; xv. 390. Paus., vii, 19 e seg. .Secondo Virgilio fu mandato ad interrogare l'oracolo di Febo circa il tragitto dalla Grecia alla volta di Troia, Aen. li, 114 e seg. Secondo Dante fu indovino, il quale insieme con Calcante segnò 1' ora favorevole al far vela verso Troia; Inf. xx, 112. S'ignora dove Dante attingesse questa notizia. Onde Cast.: « Che Euripilo fosse con