Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (740/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (740/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   730
   diffusamente raccontate nell'Iliade di Omero. Inf. iv, 122. Par. vi, 68. Conv. ili, 11, 118. Mon. n, 3, 38.
   Ellbiilia, lat., dal gr. Eò[3oo/Ua, Prudenza, Buon consiglio; Abito, che dà facoltà di rettamente consigliare nelle cose ambigue. Termine scolastico, adoperato da Dante soltanto una volta, Mon. ii, 6, 30.
   Euclide, lat. Euclides, gr. EìwXs£5v;s, celebre matematico greco, che visse in Alessandria verso il 1300 a. C., della cui vita del resto non si hanno notizie certe. La sua opera Stoixsìa (Elementa ma-theseos) in tredici libri, ai quali Ipsicle ne aggiunse due, il xiv e xv, fu considerato sino ai tempi recenti come modello di un Manuale delle scienze matematiche (ottima ediz. edid. August, 2 voi., Beri., 1826-29), commentato da Proclo e da Teone d'Alessandria, adoperato assai da Boezio, ed in gran voga nel medio evo. Meno conosciute sono e furono altre sue opere (Aeoopiva, nop£a,i,ai:a e fl>aivóp,eva). Edizioni complete di tutte le opere : del Gregory, Oxford, 1703; del Peyrard, 3 voi., Par., 1814-18. Cfr. Cantor, Euclides und sein Ialirhundert, Lips., 1868. Ricordato Inf. ìv, 142. Conv. n, 14, 153. Mon. i, 1, 14.
   Eufrates, gr. EÌKppaiYjc;, dal persiano ant. Ufràtu = Il fiume largo, ebr. JHS, lat. Euphrates, Fiume dell'Asia, che nasce nelle
   t :
   montagne dell'Armenia, tocca la Cappadocia, la Siria, l'Arabia deserta e la Caldea, e dopo un corso di 1850 chilometri si getta nel golfo Persico per cinque bocche. Sopra le sue rive fiorirono l'antica Babilonia, Samosata, Niceforia e Cunassa, delle quali città non sono rimaste che poche ed incerte rovine. Dante lo nomina Purg. xxxm, 112, come avente una medesima sorgente col Tigri, con allusione ai fiumi del Paradiso terrestre ricordati Genes. il, 10 e seg. Veramente nella Genesi si legge, che quel fiume irrigante il Paradiso terrestre si divideva in quattro capi, cioè Phison, Gehon, Tigrys ed Euphrates; quindi o Dante seguì l'esegesi di alcuni interpreti delle Scritture sacre, secondo i quali il Phison e il Gehon derivavano dal Tigri e dall'Eufrate (cfr. Pereirus, in Gen., lib.in. De Parad., c. 2. Knobel, Gen. ad cap. n, 10 e seg.); oppure egli si attenne a Boezio, il quale scrive (Cons. phil., lib. v, metr. 1): « Ty-gris et Euphrates uno se fonte resolvunt Et mox abiunctis disso-ciantur aquis. »
   Enneo, Euvyjog, Eùveóg, Euvswg (da vvpg, Il buon marinaro), figlio di Giasone e di Isifile, re di Lemno ai tempi della guerra