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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Etere-Eternità
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ix, 5. I due gemelli convennero poi di regnare alternati vanumi e ciascuno per lo spazio di un anno; ma alla fine del primo anno Ktòoele ricusò di cedere per lo secondo il regno al fratello; cfr. Apollo]»., ih, 6, 1. paus., ix, 5. Eurip., Phcen., 71. Ingannato in tal modo dal suo gemello, Polinice se ne andò nell'Argolide in corea di ausiliari, sposò colà Argia, figlia del re Adrasto, e venne poi, accompagnato da sei re Argivi, suoi confederati, ad assediare Tebe, onde il nome della guerra, che si disse dei Sette contro Tebe. Durante la guerra i due fratelli s'incontrarono in singoiar tenzone ed uccisero V un l'altro. Posti quindi ambedue sullo stesso rogo, la fiamma di esso si divise in due, segno dell'odio irreconciliabile che i due fratelli si portavano anche dopo la morte; efr. Diod. Sic., iv, 0,7. Kukii1., Phcen., 53-80 e 1368-1433. Stat., Theb. xii, 429 e seg. Ktòoele col fratello è rammentato Inf. xxvi, 54; cfr. Purg. xxii, 56.
Etere, Etera, Etra, dal lat. cether ed ccthra, e questo dal gr. aUHjp ed atfrpa: 1. Sostanza, come si credeva dagli antichi, sottilissima e immutabile, diffusa sopra la sfera dell'aria, che può accendersi per la confricazione delle sfere superiori, ed essere altresì la materia del fuoco; oggi i Fisici dicono etere Un fluido invisibile e imponderabile, supposto per ispiegare i fenomeni della luce e del calore, e che empie i vuoti dei corpi e gl'interstizi dei corpi stessi; Conv. Ili, 3, 128; iv, 15, 59.-2. Figuratam. e poeticam., per Sfera celeste; Par. xxn, 132; xxvn, 70.
Eternale, dal lat. ceternalis, Eterno, Che dura sempre, Che non ha fine; Inf. xiv, 37. Par. v, 116.
Eternalmente, ed anche Eternalemente: 1. Senza principio e senza fine, Fin dalla eternità, Ab eterno; Par. x, 2. Conv. ili, 14, 46. - 2. E per Senza fine, parlandosi di premj, pene, e simili, che l'uomo riceve dopo la morte, o di cose che risguar-dano l'altra vita; Inf. xxix, 90. Purg. in, 42. Par. xm, 60; xiv, 15; xv, 12.
Eternare, dal lat. (eternare, Rendere eterno. Neut. pass. Farsi, Rendersi eterno; e per Fare, Rendere, il proprio nome, la propria fama o memoria, per sempre durevole nel tempo; Inf. xv, 85.
Eternità, Eternitade, Eternitate, dal lat. (eternità*:
1. L'essere eterno; ed è attributo proprio di Dio; Par. xxix, 16.-
2. In senso concreto, Puro atto presente e infinito ; e si contrappone all'idea del tempo; Conv. Ili, 15, 48: nel qual luogo alla lezione eternitate, che è di tutti i testi, il Giul. sostituisce arbitrariamente sustanze separate.