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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Essere-Esso
   III. Essere serve di Ausiliario a tutti i verbi Attivi, quando si adoperano passivamente, ovvero con valore sia reciproco, sia approprialo, e simili ; ai Neutri passivi, e alla maggior parte dei Neutri : e come tale si coniuga, in ogni persona di ogni suo tempo col Partic. pass, di essi verbi. - 1. Coniugato col participio pacato di un verbo Attivo, serve a comporre tutti i tempi della corrispondente voce passiva, non avendo questa nella nostra lingua una sua propria e particolar forma; Par. xx, 90.-2. Usato in modo impersonale; Conv. ili, 11, 138. - 3. Forma i tempi composti della maggior parte dei Neutri, e di quelli adoperati in forma di Ncut. pass. Inf. i, 13, 20. Purg. xxiv, 43. Conv. i, 13, 24. - 4. Con verbi cosi Neutri come Neutri passivi è adoperato il tempo composto in vece del corrispondente tempo semplice; Inf. i, 19, 62; xxm, 94.
   Essere, Sost. 1. L'atto dell'essere, dell'esistere, Esistenza; Par. m,48 ; iv, 33; xxiv, 73; xxvi, 58; xxvni, 110; xxix, 23, 27, 29; xxxii, 101. - 2. Quindi Dare l'essere a chicchessia o a checchessia, detto di Dio, vale Crearlo; Conv. ni, 6, 66, 77.-3. Pure per Esistenza, e in senso più determinato Vita, parlandosi dell'uomo; Conv. iv, 26, 64.-4. E per Ciò che checchessia è, o che lo fa essere quello che è, Il costitutivo di checchessia; Forma sostanziale, Essenza, o semplicemente Natura, degli enti; Par. n, 114, 116. Conv. ili, 2, 41 ; in, 7, 17; iv, 7, 84; iv, 10, 63. - 5. E per Modo o Forma dell'essere, dell'esistere, Stato; detto anche di cose astratte, o inorali; Pur. vii, 132; xxxi, 112. - 6. E parlandosi di persone, vale Condizione o Stato, così rispetto all'origine, come alla potenza, alle sostanze, agli ufficj, e simili, Grado; e anche Condizione o Stato murale; Conv. in, 15, 37 ; iv, 25, 80. - 7. E per Ciò che è o esiste, Ente. Onde Sommo, Primo, o simile, Essere, è detto Iddio, il Creatore; Purg. xvii, 110; xvm, 22. - 8. E poeticam. per Tutto ciò che e, Il creato; Par. i, 113.
   Esso, dal lat. ipse, arcaico ipsus, mediante le forme antiquate isse e isso; Pronome indicativo di persona o di cosa innanzi nominata. Si declina per numeri e per generi nel modo stesso clic un Adiettivo, e costruiscesi così direttamente come in reggimento di preposizioni. Serve ad accennare la terza persona, sostituendosi spesso in tale ufficio al pronome Egli, massime nel plurale. Occorre sovente nella Div. Coni, e nelle altre opere volgari di Dante. 1. Indicativo di persona, ed altresì di quantità o aggregato di persone; Inf. ix, 87. Purg. Vi, 12. Par. xvi, 148.-2. Indicativo di cose materiali o di animali irragionevoli; Inf. xiv, 11. Purg. iv, 108; xvii, 6. -3. Indicativo di cose astratte, intellettuali o morali; Purg. IV, :) ;