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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Giov. Villani: « Il suo esilio di Firenze fu per cagione, che quando inesser Carlo di Valois della casa di Francia venne in Firenze l'anno 1301, e caccionne la parte Bianca.... Dante era de'maggiori governatori della nostra città, e di quella parte.... e però .sama altra colpa colla detta parte Bianca fu cacciato e sbandito di Firenze. »-Cfr. Pelli, Memorie, 95 e seg. Balbo, i, 12. Fraticelli, Vita, cap. v. Del Lungo, Dell'esilio di Dante, Fir., 1881.
Esopo, JEsopus, Aìoumos, poeta greco, celebre per le sue favole, visse verso il VI sec. a. C. Cfr. Herodot., ir, 131,143 ; v, 3G, 125. Grauert, De JEsopo et fabulis JFJsopicis, Bonn, 1825. Eberuakd, Fabula Bomanenses Grcece conscriptce, i, Lips., 1842. Nominato Dif. xxiii, 4. Conv. iv, 30, 30.
Esordio, dal lat. exordium, La prima delle parti in che si distingue dai retori l'orazione; e propriamente Quella nella quale l'oratore si concilia l'attenzione e la benevolenza degli ascoltanti o de' giudici. Ed in senso più largo, per Qualsivoglia comiuciamento di discorso ad un uditorio; Purg. xvi, 19, nel qual luogo esordia è forma antica, alla latina, per esordi, cioè incominciamenti delle preghiere; cfr. Nannuc., Nomi, 349 e 763.
Esordire, dal lat. exordiri, Cominciare, Principiare; Par. xxix, 30.
Espeditamente, da espedito, e questo dal lat. expeditus, Prestamente, Senza impedimento, Liberamente; Conv. in, 7, 72.
Espedito, dal lat. expeditus, Sbrigato, Pronto, Svelto; Par. xxx, 37, nel qual luogo del resto la vera lezione è probabilmente spedito, come con parecchi codd. legge la volgata.
Espèr, prov., Spero; Purg. xxvi, 144; cfr. Tan m'abelis.
Esperia, lat. Hesperia, dall'essersi chiamate dai Greci antichi Esperia la Spagna e l'Italia, perchè poste rispetto a loro verso ponente, trovasi usato poeticam. Esperia, per La parte di Ponente; Mon. n, 3, 61.
Esperienza, dal lat. experientia: 1. Lo esperimentare, 11 provare; Prova, onde si ha la cognizione di checchessia; e riferi-scesi a cose tanto materiali quanto morali; Purg. iv, 13; xv, 21; xxvi, 75. Par. I, 72; xx, 47. Conv. iv, 4, 19. - 2. E per La cognizione stessa avuta mediante l'uso, l'attenta osservazione, lo studio, e simili, e che serve altrui di regola ; Inf. xxvi, 116. Conv. iv, 27,111. -