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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Ermafrodito-Ero 7n0
tendere che, con ciò sia cosa che Virgilio fosse struttissinio et ammaestrato, et nelle cose naturali et in molte scienzie, et fu grande maestro in nigromanzia, et questi scongiuramenti Eriton facon. et per cose naturali et per parte di nigromanzia, ch'ella traesse Virgilio, ciò è la scienzia sua et il sapere suo, a sapere et intendere le cose inferiori, ciò è segrete della natura, per quali segreti et per quale scienzia ella trattava et facea questa sua arte. » - Barn. : « Che poi Ericton lo mandasse laggiù dicono averlo finto Dante poeticamente, non accostandosi a verità, nè a verisimilitudine d'istoria; conciosiachè di questa Ericton non si legge, che revocasse spirito alcuno al corpo suo da poi che Virgilio fu morto; più dico: Veii-simil cosa è, ch'essa morisse innanzi che Virgilio, perocché già era famosa nel tempo della battaglia che fecero in Tessaglia Cesare e Pompeo, nel qual tempo Virgilio era giovane, e visse molti anni poi onorato sotto l'imperio di Ottaviano Augusto. Cosi dicono gli espositori: che Virgilio sia mandato da Ericton a trarre uno spirito dal cerchio di Giuda, ciò finge egli per mostrare, che cagione gli fu d'andar là giù, quasi voglia dire, che costretto gli andò, e che era dismontato tanto al fondo, quanto si può dismontare. » -Gelli: « Questa cosa, che dice qui Dante di Virgilio, non si trova in luogo alcuno che fusse mai vera; onde bisogna dire ch'ella sia finta da lui, per levargli il sospetto, ch'egli aveva, che Virgilio avesse errato il cammino. » - Anche altri commentatori antichi e moderni si avvisano che si tratti qui di una semplice invenzione poetica dell'Alighieri. Invece il Boss. :« Tutti gli altri hanno spiegato: Era da poco tempo ch'io era morto, qu and' ella mi fece entrare, ecc. Ed io spiego: Per lo spazio di poco tempo la carne mia tuttora viva era lasciata nuda di me; perchè ella mi fece entrare dentro a quel muro, ecc. Con questa interpretazione, che non violenta per nulla la lingua, io libero Dante da anacronismo, lo assolvo da contradizione, e servo allo scopo generale del suo poema, ed alla sua allegoria. » (?).
Ermafrodito, dal lat. hermaphroditus, e questo dal gr. ipp,acppò§ixo£: Che sembra, o che volgarmente si crede, avere l'uno e l'altro sesso. Dal nome di un figliuolo di Mercurio e di Afrodite, del cui corpo, secondo la favola (cfr. Ovid., Metam. iv, 285-388), fecero gli Dei un solo con quello della ninfa Salmace. Onde peccato ermafrodito, vale Peccato commesso tra uomo e donna, fra l'un sesso e l'altro; Purg. xxvi, 82. Cfr. Comm. IAps. ir, 531-34.
Ermo, cfr. Eremo. Ero, cfr. Leandro.