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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Inf. vii, 84; xx, 123; xxiv, 109. Purg. vii, 76; vili, 100; ix, 11; xi, 115; xxiv, 147; xxviii, 27, 61. Par. i, 68; xxx, 77, 111.-2. Figuratamente e in locuz. figur. Inf. xv, 72. Par. xi, 105, nel qual luogo i Cristiani d'Italia sono detti L'italica erba. -3. Figuratam. e poeticam., Erba vale Suolo coperto d'erba, Luogo erboso, ed altresì Prateria, Prato ; Purg. xxx, 77. - 4. In erba, e Nell'erba, è maniera usata come aggiunto di biade, di cereali, di legumi, e simili, e vale Che è tuttora nello stato erbaceo, Non giunto per anco alla maturità; Conv. iv, 22, 29. - 5. Ogni erba si conosce per lo seme, proverbio usato a significare che dalle opere si conosce quello che un uomo vale; ed altresì, che ogni operazione si conosce dall'effetto; Purg. xvi, 114.
Erbetta, Diminut. e Vezzeggiai di Erba : Erba fine, tenera e fresca, e di poco nata; Purg. i, 124; xxvil, 134; xxix, 88.
Ercole, lat. Hercules, gr. 'HpaxXrjg, nome di un Semiddio del paganesimo, celebre per la sua forza e per la sua grande operosità, l'eroe nazionale dei Greci, figlio di Giove e di Alcmena, moglie di Anfitrione re di Tirinta. Ben note sono le valorose sue imprese, che vanno sotto il nome di Fatiche d'Ercole, e non men note sono le Colonne d'Ercole, come pure le avventure amorose e la tragica fine di questo eroe leggendario. Dante lo ricorda Inf. xxv, 32 come uccisore di Caco; xxvi, 108 come colui che aperse lo stretto, detto poi le Colonne d'Ercole; xxxi, 132 come colui che soffocò il gigante Anteo, e come tale lo ricorda pure, narrandone succintamente la storia; Conv. ni, 3, 38 e seg. Mon. il, 8, 56; li, 10, 62.
Eretta ed Eretle, dal lat. heres, Chi succede in tutti i diritti e gli obblighi di una persona defunta, sia in forza della legge, sia per disposizione d'ultima volontà. Usato anche figuratam. e in locuz. ! figur. Inf. xxxi, 116. Purg. xiv, 90; xxxiii, 37. La forma antiquata ereda fa nel plur. erede di gen. femm., quantunque il soggetto al quale si riferisce sia masc. Purg. vii, 118; xvm, 135. Par. xi, 112; xii, 66. La lezione dei codd. e così pure delle ediz. varia in questi luoghi tra ereda e reda; erede e rede; cfr. reda.
Ereggere, Erigere, e per sincope Ergere, dal lat. erigere, Inalzare, Costruire, Edificare. 1. Per Levare in alto o in su, Alzare, Sollevare; Inf. xxxii, 45.-2. Neut. pass. Ergersi, vale Alzarsi, Sollevarsi, Drizzarsi, sulla persona; Inf. x, 35.
Eremo, e per sincope Ermo, dal basso lat. eremus, e questo dal gr. sp^p-og o spvjpios, Luogo solitario e deserto. 1. Per Cenobio o Monasterio abitato da monaci eremitani; Par. xxi, 110. -2. Usato