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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Eqnabile-Equinozio
   tere di Dante, cbe sarebbero documento preziosissimo per la storia del suo esilio, sono ormai quasi tutte più o meno sospette. Sulle tre almeno che dice di aver conosciuto il Villani sembra non vi dovesse esser dubbio: ma in questo ginepraio di apocrifi chi ci assicura che su quelle parole appunto non siano state fabbricate anche quelle lettere? »
   Oltre le edizioni del Fraticelli, del Torri, del Giuliani e del Moore (cfr. Edizioni), non vanno passate sotto silenzio: Dantis Ali-gherii Epistola? qucc extant cum notis Caroli Witte, Pad., 1827. L. Muzzi, Tre epistole latine di Dante Al. restituite a più vera lesione, annotate e tradotte, Livorno, 1842. Le epistole furono tradotte in tedesco dal Kannegiesser, Lipsia, 1845.- Cfr. Scolari, Intorno alle Epistole lat. di Dante Al., Ven., 1844. Torri, Sull'Epistolario di Dante Al., Pisa, 1848. Witte, Dante-Forsch. i, 478-507. Proleg., 378-405. Dante-IIandb., 344-68. Dantolog., 340-47.
   Equabile, dal lat. cequabilis, Che non varia nel proprio tenore, procedimento, e simili. E per Che si può agguagliare, assomigliare; Conv. in, 8, 135.
   Equale, Equalità, cfr. Eguale, Egualità.
   Equare, dal lat. cequare, Pare eguale, Agguagliare ; Inf. xxviii, 20, nel qual luogo le lezioni variano : da equar, d'aequar, da eguar, ad equar, ecc.; la volg. legge d'agguagliar, lezione prosaica e non sostenuta dall'autorità dei codd. i quali nella loro gran maggioranza hanno daequar, il che può valere d'aequar, oppure da equar. Nel primo caso è il verbo adequare, trattone il d, come ne abbiamo esempi in aempiere, aescare, aunare, ecc., per adempiere, adescare, adunare, ecc.; nel secondo è il verbo equare che vale paragonare. Cfr. Zani de' Ferranti, Varie lesioni, 171 e seg.
   Equatore, dal lat. cequator, Termine di Cosmografia: 1. Circolo massimo perpendicolare all' asse del mondo, che divide in due parti eguali così il globo terrestre come la sfera celeste; onde riceve anche gli aggiunti di Terrestre e Celeste ; Purg. ìv, 80. Conv. n, 4, 39. - 2. Usato a modo di aggiunto di Cerchio; Conv. il, 4, 51. -3. E per II circolo massimo che divide in due parti eguali il sole o un pianeta; usato anche in questo senso a modo di aggiunto di Cerchio; Conv. il, 4, 63.
   Equinozio, dal lat. cequinoctium, Termine di Cosmografia: Pareggiamento della durata del giorno con quella della notte; il che avviene due volte all'anno, in primavera circa il 21 di marzo, e in autunno circa il 21 di settembre, quando il sole giunge ad una