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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
700 Eolo-Epiciclo
e 10 nel Par. (il, 34; v, 41 ; vi, 12; vii, 94; vili, 14; ix, 115; x, 112; xn, 13; xix, 60; xxiii, 94). 1. Per entro, vale In mezzo, Tramezzo, Fra; Purg. xxii, 140. - 2. E poeticam., vale Attraverso, riferito a luogo o luoghi che si trascorrano, Passando per essi; Purg. vili, 58. -3. Entro, con relazione di tempo, trovasi usato per In ; Vit. N. xxm, 65. Son.: « Era venuta nella mente mia, » v. 3. - 4. E in forza di Avverb. di luogo, unito coi verbi così di stato, come di moto, vale Nella parte interiore, Nell'interno della cosa di cui si discorre, Internamente; Inf. vili, 74.-5. Figuratam. e in locuz. figur. Conv. n, 13,18. -6. In senso particolare, denota Nella parte interna, Nello spazio, del luogo a cui si riferisce il discorso; Purg. n, 45. Par. x, 112.-7. Pure nel senso di Neil' interno, Internamente, sia parlandosi di cosa, sia di luogo, e con verbi di stato o di moto costruiti con le particelle Vi o Ci, Entro, per maggior evidenza o efficacia, è usato pleonasticamente ; Inf. xxii, 18; xxiv, 82.-8. E figuratam. Par. v, 41.-9. E soggiunto, per maggior determinazione, ad alcuni avverbi di luogo, come Là, Qua, Lì, Qui, Quivi, Quinci, Colà, Costà, Ivi, ecc.; anche figuratam. Inf. n, 87. Purg. xm, 18. Par. ix, 115.-10. D'entro, posto avverbiali!!., vale Nella parte interna, Internamente; e usato a modo d'aggiunto, vale Interno, Interiore; Par. xn, 13.- 11. Figuratamente o in locuz. figur. Inf. xxiii, 27. Conv. in, 8, 68. - 12. D'entro a, è maniera pleonastica usata invece della semplice Da; Par.vi, 12. -13. In entro, posto avverbialm., vale Verso la parte interna, Nell'interno, Nel di dentro, di checchessia; Inf. xxxill, 96.
Eolo, JEolus, AEóXog, Nome del Dio dei venti; Purg. xxvm, 21. Vit. N. xxv, 50. Cfr. Virg., Aen. i, 52 e seg.; vili, 416, ecc.
Eoo, lat. Eous, dal gr. 'Hwog, uno dei quattro cavalli del carro del Sole; Conv. ìv, 23, 103. Ecl. li, 1.
Epa, Quella parte del corpo umano dallo stomaco al pettignone, nella quale si racchiudono gl'intestini; Ventre, Pancia. Deriva probabilmente dal lat. hepar, e questo dal gr. fjitap, Fegato, per la prossimità che l'epa ha con tal viscere ; Inf. xxv, 82; xxx, 102, 119.
Epiclieia, dal gr. srasbcsta, Equità, Temperanza, Benignità, nel!'interpretare e applicare leggi, massime o regole del diritto, e, per estensione, principj o regole dottrinali; ed è contrario di rigore; Mon. i, 14, 26.
Epiciclo, dal basso lat. epicijdus, e questo dal basso gr. sra-xoxXog, Termine dell'antica Astronomia : Cerchio, il cui centro s'immaginava esser posto e muoversi sulla periferia di un altro cerchio