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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
606 Empireo-Eneida
a desiderio, volontà, e simili, vale Appagare, Contentare, Sodisfare pienamente; Par. vii, 121. - 4. E per Saziare, riferito a fame, appetito, e simili; Inf. i, 98. - 5. Neut. pass. Accogliere in sè tanta materia, quanta può contenerne, Farsi pieno; detto figuratam. Par. xvi, 19.
Empireo, dal basso lat. empyrius, e questo dal gr. ep-Tiopcg, Igneo. 1. Aggiunto dell'ultimo cielo, secondo la cosmografia antica; nel quale i teologi del medio evo ponevano la sede dei Beati; Inf. il, 21. Conv. il, 4, 11; n, 15, 125.-2. E per Del cielo empireo; Son. : « Da quella luce, che il suo corso gira, » v. 2.
Empitore, Verbal. masc. da Empire, Chi o Che empie; Conv. I, 7, 52, nel qual luogo però la vera lezione è piuttosto Adempi-tore, come leggono le prime edizioni, Minerva, Frat., Giul., ecc. Il Moore legge però, coi codici e col Biscioni, empitore.
En, Sono, iscorcio di èno, formato dalla terza sing. è; cfr.Nannuc., Verbi, 444 e seg. Purg. xvi, 121, nel qual luogo alcuni testi invece di v'èn hanno v'È. Nel luogo Par. xv, 77, dove parecchi testi hanno ÈN Sì iguali, è da leggere col più dei codd. E sì iguali ; cfr. Com. Lips. ni, 401 e seg.
Endecasillabo, lat. Endecasyllabum, dal gr. 8vSsxaaóX?.apo$, Aggiunto di verso, vale Che è composto, Che consta, di undici sillabe. E in forza di Sost., Verso di undici sillabe; Vulg. El. li, 5; il, 12, pass.; il, 18, 48.
Enea, Aeneas 'Aiveia?, Figliuolo d'Anchise e di Venere, marito di Creusa figliuola di Priamo, più tardi di Lavinia figliuola del re Latino; il notissimo eroe della guerra di Troia, amante di Didone, padre di Roma e dell'Impero Romano, cantato da Virgilio nel-YEneida; Inf. n, 32; iv, 122; xxvi, 93. Conv. il, 11, 28; iv, 5, 35; iv, 26, 45. Mon. il, 3, 38, 54, 75; il, 4, 37; li, 7, 48, 57; li, 11, 6,11. Dante lo menziona pure altrove, chiamandolo « quel giusto Figliuol d'Anchise, che venne da Troia, » Inf. i, 73 e seg.; «di Silvio lo parente, » Inf. il, 13; « il figliuol d'Anchise, » Purg. Xviii, 137. Par. xv, 27; « l'antico, che Lavina tolse, » Par. vi, 3; « invictissimus atque piissimus pater,» Mon. il, 3, 26; il, 11, 6, ecc.
Eneida, lat. Aeneis, titolo del noto Poema di Virgilio; Purg. xxi, 97. Vit. N. xxv, 57. Conv. i, 3, 56; il, 6, 88; in, 11, 117; iv, 4, 86; iv, 24, 70; iv, 26, 52. Vulg. El. li, 4, 56; li, 8, 17. Mon. il, 3, 21; il, 11, 10. All' Eneida si accenna pure Inf. i, 84; xx, 113, e sovente nel Conv., Vulg. El. e De Mon.