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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Eloquenza Volgare
   forme del poetare, e si ferma poi a trattare della Canzone, il im.il.¦ più nobile che per lui si cercava.-3. Genesi: 11 De Vulg. /<;/. di -veva constare per lo meno di quattro libri, dei quali soltanto il primo fu compiuto e del secondo furono scritti tredici capitoli od il principio del quattordicesimo. Questo fatto indusse il lìnee, ed altri a supporre, che Dante dettasse il lavoro a Ravenna negli ultimi anni o mesi della sua vita, opinione oggidì comunemente reputata erronea. In generale i critici s'accordano nel credere il De. Vidi/. El. dettato tra il 1305 e 1309, oppure tra il 1308 e 1310. Dai passi i, 6, 13 e seg.; I, 17, 26 risulta che fu scritto durante l'esilio del Poeta; da Conv. i, 5, 49 e seg. che fu incominciato dopo il trattato primo del Conv.; da Vulg. El. i, 18, 34 e seg. risulta che Dante scriveva prima della discesa di Arrigo VII in Italia, e ila il, 1, 1 e seg. che il secondo libro fu incominciato qualche tempo dopo compiuto il primo. Stabilire con maggior precisione quandi, e dove Dante dettasse questo lavoro e perchè lo lasciasse incompiuto è scientificamente appena possibile. - 4. Autenticità: Bendi, ricordato dal Vili., dal Bocc. e dal Bruni, questo lavoro dantesco cadde immeritamente in tanta dimenticanza, da rimanere ignoto persino agli eruditi fiorentini, i quali, allorché il Tri ss ino ne ebbi pubblicata la sua traduzione (Vicenza, 1529), impugnarono l'autenticità del Trattato, rendendo sospetto il Trissino di averlo fabbricato lui, nè si dettero vinti neppure quando il Corbinelli ebbe pubblicato l'originale latino (Parigi, 1577). I dubbj, durati sino ai primi decenni del secolo che va morendo, sono attualmente del tutto ammutoliti, l'autenticità essendo oramai universalmente riconosciuta. - 5. Edizioni : Alle edizioni antiche del Trissino e del Corbinelli, ed a quelle conosciutissime del Torri, del Fraticelli. del Giuliani e del Moore (cfr. Edizioni) è da aggiungere la bella ed importante edizione-facsimile del codice di Grenoble: Dante Alighieri : Traité de V Eloquence Vulgaire. Manuscrit de Grenobh publié par Maignen et le D.r Prompt, Ven., 1892. Sulle ediz. anteriori a quella del Giul. cfr. Ferraz., li, 782 e seg. Lane, Col-lections, p. 20.-6. Traduzioni: La traduzione italiana del Trissino fu ristampata più volte. Il Trattato fu tradotto in tedesco da K. L. Kannegiesser, Lips., 1845, ed in francese da S. Rhkal, Le mond> dantesque, 1856, p. 185-216. - Cfr. Ferraz., iv, 502-13; v, 540 e seg. R. Lambiiuschini e A. Cavalieri in D. e il suo sec., p. 65:ì-77. E. Boehmer, Ueber Dante's Schrift De Vulg. Eh, Halle, 18i»7. D'Ovidio, Saggi critici, Nap., 1878, p. 330-415. E.iusd., Dante e 1« filosofia del linguaggio negli Atti della B. Accademia di Sciente morali e politiche di Napoli, voi. xxiv. Proleg., 338-57. Ilandh., 303-21. Dantol., 284 e seg., 322 e seg.