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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Ellera-Eloquente j
   XVIII, 14. - 5. Si usa come compimento indiretto, costruito con b varie preposizioni; Purg. i, 93. - (3. Usato anche a significare animali, o cose inanimate; Purg. v, 120. - 7. Allorché è costruito come compimento indiretto, si tace talvolta in poesia la preposizione .1 Purg. xxxiii, 91. -8. Si usa a modo di predicato coi verbi Essere, Parere, Sembrare, e simili, in proposizioni significanti la identità o somiglianza della persona o della cosa di cui si parla; e per maggior efficacia si pospone al verbo; Cam.: « Le dolci rime d'amor, ch'io solia, » v. 53.-9. Si usa, secondo proprietà latina, a reggere il verbo all'infinito, ma più spesso dipende da altro verbo precedentemente espresso; Par. vili, 46. - 10. Lei, seguito dal pronome relati vo Che, o La quale, vale Colei, e sta talvolta come soggetto dal verbo al modo finito; Purg. xvn, 19; xxi, 25.
   Ellera, forma corrotta dal lat. hedera, per il facile scambio della d nella l, Pianta sempre verde, che s'arrampica sugli alberi e per le vecchie mura, di cui le foglie giovani sono ovali, le altre lobate, e spesso macchiate e venate di bianco. V'è PEllera arborea e l'Ellera terrestre, che sono VHedera lielix, e la decorna liedo-racea de' Botanici, Inf. xxv. 58.
   Ellesponto, lat. Hellespontus, dal gr. 'EXXrjar.cms;, Stretto che unisce il mare Egeo alla Propontide ossia l'Arcipelago ai mare di Marinara, separando l'Asia dall'Europa; oggi Lo stretto dei Dardanelli. Deve il suo nome alla morte tragica di Elle figlia di Ata-mante re di Tebe, che fuggendo col fratello Frisso i furori della matrigna Leo, volle traversarlo sulla groppa del montone dal vello d'oro, e cadendo nelle acque rimase annegata. Sulle sponde erano le città di Sesto e Abido, celebri per gli amori di Ero e di Leandro. Serse, re di Persia, passò 1' Ellesponto nel 480 a. C. con grand'esercito (cfr. Herodot., vii, 138, 184-87. Ctes., § 23. Dio»., xi, 2, 3. 5. CORN. Nep., Themist., 2. justin., ir, 10) per portar guerra alla Grecia (Herodot., vii, 54 e seg.) e lo ripassò poi fuggendo dopo la battaglia presso Salamina (herodot., vili, 97-107,113-120); Purg. xxviii, 71; cfr. Mon. il, 9, 34 e seg.
   Elio, dal lat. ille, lo stesso che Egli, di cui è la forma più antica; e si può declinare in tutti gli stessi modi; ma oggi non si usa che qualche volta da' poeti in rima; al plur. fa PAH; Inf. iv, 34 ; x, 77; xvill, 88, e sovente.
   Eloquente, lat. eloquens, Che ha eloquenza; Vulg. FA. i, 9, 12; l, 10, 16; I, 12, 57.