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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Elegia-Elena
   trario di Trarre a sorte; Conv. iv, 3, 32. - 6. Seguendo al non,, della persona quello della dignità, ministero, stato, ufficio, fine simili, a cui dalla volontà o potestà di un solo o dai suffragi di molti è scelta, esso vien retto dal verbo Eleggere o direttamente, o indirettamente per mezzo delle particelle A, In o Per; Inf. n, 21 !
   Elegia, lat. elegia, dal gr. èXsyeia; Sorta di poesia di argomento flebile, e talvolta anche erotico, scritta per lo più in terza rima. Presso i Greci e i Latini per altro si disse cosi Ogni breve componimento in distici, per lo più esprimente qualche vivo affetto del poeta, o diretto ad eccitare gli altri a nobili sentimenti; Vulg El. il, 4, 31 ; li, 12, 38.
   Elementale, da elemento, Proprio degli elementi, od altresì Composto di elementi, Costituito dagli elementi; applicato a cose naturali; Conv. ni, 12, 42.
   Elemento, dal lat. elementum, Ciascuna di quelle sostanze mule si compongono i misti, e nelle quali si risolvono; Principio costituente insieme con altri un corpo. I quattro elementi, o solamente Gli elementi, dicevansi dagli antichi l'Aria, l'Acqua, la Terra e il Fuoco, perchè credevano che fossero sostanze semplici, e che componessero qualsivoglia corpo esistente ; Par. Vii, 133. Conv. iv, 1, 51, nel qual luogo Dante allude alla famosa questione dibattuta nelle Scuole: « Utrum materia facta sit ad rationem sive ad exemplar ali quod » (cfr. Alb. Magn., Sum. theol. il, Tract. l, qu. 4. De quat. com., Tract. i, qu. 2, ecc.). - Il suggetto dei vostri elementi, Par. xxix, 51 (la leziane alimenti è inattendibile, essendo sprovvista di autorità e, come osserva il Bl., un fiorentinismo che sta per elementi), è la Terra, sopra la quale si alzano gli altri elementi, Aria, Acqua e Fuoco. Lan. : « Turbo uno lo subietto delli elementi mondani, cioè la terra, chè venneno a stare nel centro di quella. » -Ott., Petr. Dant., Falso Bocc., ecc., tirano via. - Cass. :« Globum terre, cadendo in eius abissum. » - Benv.: « Terrain, quia fuerunt depulsi in infernum. » - Buti: « Mutò e cambiò il subietto, cioè-quello che sta di sotto de li elementi vostri, cioè di vuoi uomini che vivete nel mondo, e questa è la terra che sotto sta a tutti li elementi. » - Serrav.: « Terram, que est subiectum elementorum, idest in medio omnium sita. »
   Elena, 'EXsvyj, figlia di Giove e di Leda (Hom., II. in, 42G), o di Tindaro re di Sparta, e di Leda, sua moglie (Herodot., n, 112) ; sorella di Castore, Polluce e Clitennestra, la più bella femmina del suo tempo. Rapita nella sua gioventù da Teseo, fu liberata dai fra-