Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (692/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (692/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   682
   Egregio-Egnalità
   Yen., 1845, e Appendice, Ven., 1847. Egloghe di Giovanni del Virgilio e di D. Al. annotate da Anonimo contemporaneo, recate a miglior lezione, nuovamente volgarizzate in versi sciolti e commentate da Francesco Pasqualigo, con illustrazioni di altri. Lo-nigo, 1888.
   Egregio, dal lat. egregius, Che per doti, qualità, attitudini, opere, e simili, si leva sopra degli altri; Par. vi, 48; xix, 137.
   Egnale e Ugnale, dal lat. eequalis; 1. Che è pari di natura, qualità, quantità, grandezza, durata e simili, con un altro termine; Che in nulla differisce da quello; Conv. in, 5, 114; in, 6, 21, 23. -2. Detto di un corpo o di una superficie, vale, Piano, Eagguagliato, Uniforme; ed altresì Egualmente grosso; Par. il, 15.- Dante usa ordinariamente la forma antica Iguale : Purg. vili, 108; xv, 20; xxvil, 120. Par. xv, 77; xxxi, 129, nei quali luoghi però non pochi testi hanno pure eguale. Cfr. iguale.
   Egualemente, lo stesso che egualmente; Par. iv, 26.
   Egnalità e Equalità, dal lat. cequalitas, L'essere eguale. Prima egualità è detto Iddio, in quanto non cape in esso nè il più nè il meno, come nelle potenze delle creature, ma tutti i suoi attributi sono egualmente infiniti ; Par. xv, 74. - Lan. : « Mia estimazione di voi si è che vostro affetto cioè desiderio, e vostro senno sia in voi tutti eguale, e che tale ugguaglianza voi abbiate da quello Lume che è quello Sole che luce in eterno, avvegnaché tale eguaglianza in beatitudine io estimo essere sì eccellente, che qui al mondo non porave avere esemplo nè considerazione. » - Ott. : « Dice l'Autore: Come la prima agguaglianza sì dell'amore, come della sapienza che in voi si dimostrò, sì si fece per ciascuno di voi d'un peso; ma però che Iddio, che v'allumina ed infiamma col caldo dell'amore e colla luce della sapienza, e sì uguale, che a farne com-perazione per me ogni simiglianza è poca; quasi dica: io non posso discernere in voi singulare grado, sì ch'io dica, questi o quello mi si mostra più affettuoso. » - Cass. legge prima qualità, e il Buti: « Come la prima qualità n'apparse, cioè altresì tosto come prima mi vedeste. » - Serrav. legge m'apparse e spiega: « Non habui ani-mum nec mentem ad te plusquam ad alium de vobis, quia, quando primo mihi apparuistis, omnes equales et equaliter mihi videba-mini illustrati luce divina et accensi caritate: et propter illam equa-litatem cogitans, quod omnia et omnes equaliter cognosceretis in Deo, ideo non plus considerabam de vobis quam de aliquo alio ve-strum. » - Veli.: « Quando Iddio, nel qual non può esser inequalità,