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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Edizioni delle opere di Dante
la Nidobeatina (Mil., 1477-78 in fol.) e la prima fiorentina col commento del Landino (Fir., Nicolò di Lorenzo della Magna, 1481, in fol.). Le primitive furono ripubblicate in una ediz. di lusso di 100 esemplari: Le prime quattro ediz. della Div. Com. letteralmente ristampate per cura di G. G. Warren Lord Vernon (Lond., Boone, 1858, 1 voi. in 4° mass.). Tra le edizioni del sec. XVI sono notevoli ed ancor sempre stimate e tenute in pregio le due Aldine (Venez., Aldo, 1502 e 1515), il cui testo, curato dal Bembo, divenne il fondamento essenziale della Volgata; la Giuntina (Fir., Giunta, 1506); la Lionese (Lione, Tournes, 1547); le due Rovilliane (Lione, Guglielmo Rovillio, 1551 e 1552); la Marcoliniana, col commento del Vellutello (Ven., Marcolini, 1544, in 4°); quella del Giolito curata dal Dolce (Ven., Giolito, 1555), le tre del Sessa, coi commenti del Landino e del Vellutello (Ven., 1564, 1578 e 1596, in fol.); finalmente, per lungo tempo le anteriori oscurando, la prima edizione della Crusca (Fir., Manzani, 1595). Le tre ediz. del sec. XVII non hanno verun pregio, tranne per avventura la microscopica del Mis-serini (Ven., 1629, in 32). Nel sec. XVIII salirono in fama non ancora spenta la Cominiana, o Seconda Crusca, curata dal Volpi (Padova, Cornino, 1726-27, 3 voi. in 8°); la prima edizione di gran lusso (Venez., Zatta, 1757-58, 4 voi. in 4°); la prima Romana col commento del Lombardi (Roma, Fulgoni, 1791, 3 voi. in 4°) e la Dio-nisiana, o Bodoniana (Parma, Bodoni, 1795, in fol. gr.), sino a quel tempo la più splendida. Tra le tante edizioni del sec. XIX si distinguono quella curata dal Poggiali (Livorno, 1807-13, 4 voi. in 8Ù); quelle del De Bomanis (Roma. 1810, 1 voi. in 18. Roma, 1815-17, 4 voi. in 4°. Roma, 1820, 3 voi. in 8°); l'ediz. àe\YAncora (Firenze, 1817-19, 4 voi. in fol. gr.); la Padovana col commento del Lombardi e cum notis Variorum (Padova, Minerva, 1822, 5 voi. in 8°); quella, un tempo assai celebre, oggi caduta in discredito, del Viviani (Udine, 1823-24, 4 voi. in 8°); quella dei Quattro Fiorentini, anche detta la Seconda della Crusca (Fir., 1837, 2 voi. in 8°) ; la Bavegnana di Mauro Ferranti, il cui valore è piuttosto problematico (Ravenna, 1847, 1 voi. in 8°); quella del Foscolo (Londra, Rolandi, 1842-43, 4 voi. in 8°); principalmente poi quella di Carlo Witte (Berlino, Decker, 1862, 1 voi. in 4°), sinora l'unica ediz. veramente critica della Div. Com., sebbene non sia ancora di gran lunga l'edizione definitiva, la quale il sec. XIX non avrà probabilmente più la fortuna di veder fatta. - Di tutte le ediz. della Div. Com. la massima di sesto è quella del Mussi (Mil., 1809, 3 voi. in fol.), di centina. 57 X 38; la minima è il così detto Dan-tino (Mil., Hoepli, 1878, 1 voi. in 128°), di centim. 5 V? X 3 Va-Sulle ediz. con commenti cfr. l'art. Commenti; sulle ediz. illustrate