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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Eaco
   671
   e seg. Par. xi, 4-9. - 5. Non di rado il termine o la proposizione che VE congiunge con altro termine o proposizione antecedente, è tramezzato da qualche parola, o da una proposizione subalterna-Inf. XVI, 14; xxi, 100. Purg. in. 107. - 6. Ripetuta per figura dì polisindeto dinanzi a ciascuno dei termini congeneri della proposizione, o dinanzi a più proposizioni ; Inf. i, 5; x,47; xxiv,8; xxxiii, 141. Purg. i, 50; Xiv, 92. Conv. iv, 5, 58.-7. E por figura di asindeto, taciuta dinanzi al proprio termine; Inf. v, 43. - 8. Serve pure a riunire le voci Tutti e Tutte con un adiettivo numerale; Purg. ix, 12. -9. K pur conservando la sua forza copulativa, serve a riunire duo idee opposte in unico concetto, o due proposizioni, l'una affermativa e l'altra negativa; Inf. xii, 87; xiii, 23; xxx, 141. - 10. Serve a mettere in opposizione uno con un altro concetto, una con un'altra proposizione; e in questo senso riceve un valore oppositivo, ed equivale a Ma, Laddove, Mentre, e simili; Inf. xvn, 12; xix, 3; xxx, 63. Purg. vi, 99; xi, 95.
   11. E, pure con valore oppositivo, equivale a Nondimeno, Ciò nonostante, Tuttavia, Eppure, e simili; Purg. xiv, 150.-12. Ed anche equivale a Sebbene, Quantunque; Inf. xxvii, 26.- 13. Denota contemporaneità tra due atti, ovvero tra un atto e una condizione, stato, e simili, espressi da due proposizioni, la prima delle quali più spesso è temporale; Inf. xxv, 34, 50. Purg. n, 119; xiv, 137.-14. Denota pure l'immediato succedere di un atto, fatto, o fenomeno, ad un altro; e in tale ufficio è più spesso premessa all'avverbio Ecco: Inf. i, 31; xiii, 115. Purg. Vi, 72.-15. Secondo una delle proprietà del latino et, è talora usata in senso di Anche; Purg. in, 82. Conv. Ili, 15, 132. - 16. In comparazione, dinanzi al secondo termine, seguita dall'avverbio Così, talora taciuto per ellissi; Purg. xi, 17.-17. Spesso non ha altro ufficio che di rafforzare il discorso o di dargli maggior rilievo, posta innanzi a proposizione affermativa, negativa, interrogativa, esortativa, obiurgativa, conclusiva, e simili; Inf. xxxiii, 42. Purg. ni, 5. Par. vili, 46. Conv. iv, 7, 91. - 18. E dinanzi ad aggiunto denotante progressione nella qualità, nel modo, effetti e simili, di una cosa o di un' azione ; Inf. xxvm, 109. - 19. Serve altresì a denotare relazione di reciprocità, corrispondenza, conformità e simili, tra due proposizioni; Inf. xiii, 56; xxx, 115. Purg. xn, 57.- 20. Ed usata in parentesi; Inf. xxvii, 8; xxx, 59.
   Eaco, Aìaxóg, 2Eacus, figlio di Giove e di Egina, dalla quale fu nominata un'isoletta presso Atene, dove la madre lo mise al mondo, e della quale Eaco fu poi re. Al tempo della peste mandata da Giunone, della quale morirono uomini ed animali (cfr. Egina), Eaco si rivolse a Giove, il quale, esaudendone la preghiera, croò i