Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (679/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (679/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Dnrato-Dnro f)t;n
   di tempo, vale Estendersi, Esser lungo, Abbracciare col suo corso fino a un dato termine; Purg. xx, 101. Conv. iv, 24, 9. - 0. E per Sostenere, Reggere, a lungo, o con isforzo; Essere aggravato da checchessia: e riferiscesi a cosa molesta o dannosa, e°particolarmente a fatica; Purg. xvr, 77.
   Durato, dal lat. duratus, propriam. Partic. pass, di Barare. E in forma d'Add. usato per Stabilito o Confermato dal lungo tempo, dalla consuetudine, ed altresì Indurato; Cam. « Le dolci rime d'amor, ch'io solia, » v. 32.
   DiU'azioiie, L'atto e L'effetto del durare, del conservarsi, del mantenersi ; Conv. in, 1, 39.
   Dili'azzo, l'antico Epidamnus, 'E^gaiivog (cfr. Thuc., i, 24. Polyb., ii, 9), e poi Dyrrhachium, Auppà/wv (Thuc., i. 26), città dell' Epiro, situata sulla riva orientale del mare Adriatico, dove Cesare fu assediato dalle genti di Pompeo (cfr. Cìes., Bell. civ. in, 13 e seg.); Par. vi, 65.
   Dnrezza, dal lat. duritia e durities, L'esser duro. 1. Per Renitenza, Ripugnanza di fare, o credere, checchessia; Purg. xxvn, 40. -2. Per Difficoltà ad intendersi o comprendersi; Conv. i, 3, 10.
   Dnro, dal lat. durus, Add. che nella Div. Cotn. è adoperato 29 volte, 19 neWInf. (i, 4; ii, 96; ili, 12; iv, 119; ix, 122; xiv, 44; xv, 1 ; xviii, 8; xix, 132; xx, 26; xxi, 43; xxnr, 43; xxv, 111; xxvit, 56, 125; xxx, 105; xxxii, 14; xxxm, 66, 112), 8 nel Purg. (ni, 70; xii, 49; xiii, 53; xiv, 142; xix, 48, 77; xxv, 27; xxvil, 34) e 2 nel Par. (xi, 91; xvn, 59). 1. Che per intrinseca natura difficilmente e con fatica si può aprire, tagliare, incidere, ammaccare, e simili ; Inf. xxi, 43. Purg. ili, 70. - 2. Detto di alcuna cosa, in quanto è formata di materia dura; Inf. xv, 1. Purg. xii, 49. - 3. E per Molto tosto, Resistente, Non cedevole, Non morbido o delicato; detto di pelle, e di buccia; Inf. xxv, 111. - 4. Per Forte, Gagliardo, Vigoroso; detto di colpo o porcossa, e poetieam. della mano stessa che percuote; Inf. xxx, 105. - 5. Detto figuratam. di persona, vale Che non è tocco o mosso da affetti gentili, e più particolarmente Che non ha pietà o compassione, Insensibile; e con più grave senso Inumano, Spietato, Crudele; Purg. xm, 53.-6. E poetieam., detto di cose; Inf. xxxiii, 66. - 7. Per Restio, Renitente, Ripugnante, e anche Contrario; Inf. xxvil, 56.-8. Per Fermo, Costante, Pertinace, in fare o non fare, volere o negare, checchessia; e con più grave senso, Ostinato in un proposito o risoluzione; Inf. xiv, 44. Purg. xxvil, 34.-