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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Dncato-Due
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mento del 12 giugno 1202 per un giuramento fatto in castro Brcl-tenorii. Piglio di Giovanni degli Onesti da Ravenna, lasciò nel 1218 Brettinoro, dove era andato a star col padre, e ritornò col figlio e colla famiglia a Ravenna. Nel 1229 viveva di nuovo a Brettinoro; cfr. Paolo Amaducci, Guido del Duca, Forlì, 1890. i commentatori non ne dicono quasi nulla. Lan.: « Fu arso da invidia, che aveva invidia quando in altrui vedeva allegrezza. » - Ott.: « Uomo gentile e di valore, se invidia non lo avesse arso. » - Benv. : « Vir no-bilis et liberalis de Bretenorio, » amico di Arrigo Mainanti, il quale « eo mortuo, fecit secari lignum per medium, in quo soliti erant ambo sedere, asserena quod non remanserat alius similis in libeia-litate et honorificentia. » - Buti: « Questo fu messere Guido del Duca da Brettinoro di Romagna, lo quale fu molto invidioso. » -Gli altri antichi non aggiungono nulla.
lineato, lat. ducatus, Dignità e giurisdizione di duca; ed altresì Territorio sottoposto alla giurisdizione d'un duca. Ducatus, senza più, chiama Dante il Ducato di Spoleto; Vulg. El. x, 37.
Duce, dal lat. dux, Capitano di esercito, Generale. 1. Poetieam. per Guida, Scorta; Purg. xxvil, 131 ; xxix, 64. Par. xxx, 37.-2. E figuratam. Purg. xvnr, 18. - 3. Pur figuratam. e poetieam., detto di cosa tanto materiale, quanto morale ed intellettuale, che in qual si voglia modo serva di guida a far checchessia; Purg. xm, 21.-4. E per Colui che ha stato e signoria, Signore, Rettore, Principe; Par. XX, 8; xxi, 26. - 5. Sommo duce, usato figuratam. e poetieam. per Iddio, Signore e Guidatore dell'universo ; Inf. x, 102. Par. xxv, 72. -6. E poetieam., di gen. femm., conforme all'uso latino; Inf. vii, 78.
Ducere, dal lat. ducere, propriam. Menare, Condurre; e per Figurare, Dar figura; Par. xm, 67. - Benv.: « Ulud quod gignit et gubernat istam materiam, puta ccelum, quod est sigillum illus cerse. » - Buti : « Li cieli che la dispongono a ricevere, cioè la materia paziente. » - Ces. : « La cera è la materia colla attitudine a ricevere le forme; chi la duce, o mena, è la forza de'cieli. »- Tom.: « Le intelligenze motrici de' cieli che figurano per varii modi la materia delle cose generate. »
Due e Duo. dal lat. duo; 1. Che consta di un'unità più un'altra unità; Inf. v, 74; vi, 73; x, 48; xi, 106 e sovente.-2. In forza di Sost., vale II numero due; Par. xii, 91.-3. E pure in forza di Sost., usato ellitticamente per Due persone; Inf. xxv, 69, 77; xxxii, 41. -4. Due o tre, detto ellitticamente per Due o tre volte; Pwr^.xxxi.ei.-5.1 Due vecchi; Purg. xxix, 134, sono personificazioni dei Fatti degli