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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Dramma-Dnisì
« Quel veneno che hanno simili uomini, che non nuoce solamente a loro, ma egli infetta e appestifera ancora gli altri. » - Il lioss. poi, conforme al suo sistema: « Se rammentiamo che uno de' Priori, mentre il Cardinale (da Prato) là era (a Firenze), fu un Un/la-cani conosceremo che questo nome ha potuto regalare all' Inferno il demonio Graffiatane. »
Dramma, dal lat. drachma, e questo dal gr. ScayjiY, : Nome che davasi ad un peso, corrispondente all'ottava parte dell'oncia, e più specialmente adoperavasi dai medici e farmacisti. 1. Figuratamente e in locuz. figur. Purg. xxi, 99. - 2. E pure figuratam. per Minima particella di checchessia; Purg. xxx, 46.
Drappo, dal lat. drappus: 1. Tessuto di seta pura, come Raso, Ermisino, Taffetà, Velluto e simili; Inf. xvii, 17. - 2. Drappo, si disse anche per Tessuto di lana o di lino, Panno, e particolarmente per Tovaglia; Conv. iv, 27, 93. - 3. E per Veste fatta di drappo, e, secondo che anche si disse, di tela o di panno; ed altresì per Coperta od Ornamento di drappo; Purg. xix, 32. - 4. E per Palio; Inf. xv, 122.
Driade, dal lat. dryas, e questo dal gr. òpozSeg: Ninfa dei boschi, che credevasi vivere immortale, a differenza dell'Àmadriade che periva insieme con la pianta, entro alla quale abitava; Ecl. li, 56.
Drittamente, Dritto, Drittnra, Drizzare, cfr. Dirittamente, Diritto, Dirittura, Dirizzare.
Druda, femm. di drudo, prov. druda, frane, ànt. drue, Donna che corrisponde altrui disonestamente in amore. E per Donna amata, • usato figuratam. Conv. il, 15, 136; in, 12, 80.
Drudo, prov. dru, drud, drut, frane, ant. dru, catal. ant. drut, voci derivate dal ted. ant. trùt, drut ed anche drud, da triuwi, fedele; cfr. Diez, Wòrt. l3, 158 e seg. Zamb., 410 C. 1. Amante disonesto; Inf. xvm, 134. - 2. E per similit. Purg. xxxn, 155.-3. E semplicemente per Amante, Amatore, in locuz. figur. Par. xii, 55. Conv. il, 16, 25.
Brusi, famiglia patrizia che diede a Roma Marco Livio Druso il vecchio, che fu due volte Tribuno, e Consolo nel 112 a. C. (cfr. Plut., C. Gracch., 7 e seg.); Marco Livio Druso il giovine, figlio dell'antecedente, Tribuno del popolo nel 94 a. C. (cfr. Cic., De orai. i, 7; ili, 1. Mil., 7. Vell., il, 13 e seg.); Nerone Claudio Druso, Druso Cesare, ecc. Conv. iv, 5, 90 (nel qual luogo invece di Drusi il Witte vuol leggere Curzj ed il Giul. Fabj.