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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   un serpente con zampe ed ali ; ed inoltre, pur secondo le antiche favole, di assai età e di vista acutissima; Inf. xxv, 23. Purg. xxxii, 131, nel qual luogo il Drago è tolto dall' Apocalissi, xii, 3, 4: « Ecce draco magnus rufus, habens capita septem et cornua decem, et in capitibus suis septem diademata, et cauda eius trahebat tertiam par-tem stellarum cceli, et misit eas in terram. Et draco stetit ante mu-lierem. » Per questo drago VApocal. intende il diavolo (xii, 9 ; Xin, 3 ; xx, 2), e del diavolo intendono parecchi commentatori anche nel passo dantesco. Petr. Dant.: « Drago fìgurat Antichristum ; vel figurat cu-piditatem subsecutam pastorum Ecclesise circa temporalia. »- Cass.: « Motus cupiditatis diabolicus. » - An. Fior.: « Questo intende alcuno la grande persecuzione che farà Anticristo contro alla Chiesa. » E di Lucifero che sbuca dall'inferno, o vuoi di un demonio che scaltramente sparge nella Chiesa o nella curia Romana un vizio, cioè la cupidigia di onori e di pecunia, intendono pure Lomb., Port., Tom., Br. B., Triss., Ponta, Barelli, Bocci, Mariani, Corn., Kop., Witte, ecc. -1 più si avvisano invece che in questo drago sia raffigurato Maometto, il quale tolse molti popoli al Cristianesimo. Serrav.: « Iam ponitur quarta persecutio Ecclesie, quam fecit ille porcus Ma-chometus, qui de terra venit, quia fuit totus terrenus, lascivus, lu-xuriosus, avarus; nihil habuit de celo, nec aliquid de celestibus sensit. De terra aperta exivit et venit intra ambas rotas, idest inter ambo Testamenta, scilicet novum et vetus, quia de utraque Testamento sumpsit aliqua ad condendum legem suam.... Iste Machometus venit ut draco, qui fixit caudam suam super currum sursum, et traxit ad se caudam malignam, cum qua traxit multa de fundo curris et re-cessit vagus. » Così Lan., Falso Bocc., Benv., Buti, Land., Tal., Veli., Dan., Voi., Vent., Pogg., Costa, Borghi, Bennas., Camer., Campi, Poi., Kanneg., Bl., Ozan., ecc. Altri vedono nel Drago « il maggiore persecutore che la Chiesa di Dio avesse mai » (Ott.); lo scisma (Zinelli, Barlow, Daniel); l'eresia possente d'armi o altrimenti (Biag., Ces.); Pozio, autore della divisione della Chiesa in orientale ed occidentale (Frat., Greg., Andr.) ; la simonia (Pie-chioni), ecc. Fra tante opinioni alcuni non sanno decidersi (Ed. Anc., Wagn., Frane., Nott., ecc.), e non pochi tirano via senza dare veruna interpretazione (Dol., Mart., Brun., Gus., Eitn., P. A. Fiorent., D. Mauro, ecc.). Cfr. Comm. Lips. ir, 755 e seg.
   Draghiginazzo, forma peggiorativa di drago, Gran drago, Gran serpente; nome dato da Dante ad uno dei demoni della quinta bolgia; Inf. xxr, 121; xxri, 73. Benv.: « Est magnus serpens ma-liciosus, venenosus, cseteros inficiens et venenans; ideo bene dicitur Draghinaccius, quasi magnus draco, vel draco ignitus. » - Gelli :