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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   xxvii, 80. Par. xn, 109. Dovria; Inf. xvr, 42, 102. Purg. xiv, 144. Par. i, 32; ii, 40. -Dovrian; Inf. vii, 92. Dovrikn; Par. n, 55; vii, 129.
   1. Aver obbligo, sia legale, sia morale, di pagare, dare, o rendere altrui checchessia; figuratam. e poeticam. riferito a spazio di tempo che sia o si consideri prestabilito; Purg. xxr, 102. -2. K pur figuratam. per Aver obbligo morale di professare, portare, mostrar col fatto, verso chicchessia, un dato sentimento o contegno; Conv. iv, 8, 6. - 3. Esser tenuto per obbligo morale e legale, e più largamente per ufficio, condizione, comando, carico, accordo, e simili, di fare, o di non fare, checchessia; Avere, per qualsivoglia cagione, obbligo di farlo, o di astenersene; Purg. vi, 91, 99; vii, 92.-4. K per Essere obbligato, indotto, spinto, a far checchessia da giusta cagione o ragione, da plausibil motivo, titolo sufficiente, e simili; Essere consentaneo a ragione il farlo; Inf. n, 88; xxxiii, 87. - 5. E per Essere in grado o condizione da fare necessariamente ciò che il compimento esprime; Inf. vii, 50. Par. v, 51; xxil, 125. - 6. E per Essere tenuto o indotto a far checchessia da convenienza, opportunità, utilità, e simili; Bisognare, Convenire, Che si faccia o avvenga checchessia, Esser esso da farsi; Inf. xvi, 125; xxvii, 80.- 7. Denota pure talora Stare per fare, o Stare per accadere, checchessia, Essere sul punto, in procinto, di fare o di avvenire, Esser per fare o avvenire checchessia; Inf. xxvil, 109. - 8. Talvolta ha forza di far sottintendere il verbo della proposizione, sia essa antecedente o susseguente, con la quale è in relazione logica; Par. xxxiii, 47.
   Dovere, Infinito del verbo Dovere sostantivato: 1. Obbligo di fare o non fare checchessia, imposto dalla condizione, grado, ufficio, proprio di alcuno, dal fine che si vuol conseguire, e simili; ed altresì Ciò che per siffatte cagioni alcuno è obbligato di fare; Purg. x, 92; xvn, 86. - 2. E genericamente per Ciò che uno ha da fare, da compiere, per qualsiasi motivo; Purg. xxx, 5. Par. xviii, 53.-3. Yale anche Principio di giustizia, Il giusto, e altresì Cosa giusta, onesta, e simili; Par. ix, 48.-4. E per Ciò che dobbiamo altrui, Debito; Purg. xiii, 126: xxiit, 15.
   Dovunque, lo stesso che Ovunque, rinforzano per eufonia con l'apposizione della lettera d. Propriam. In ogni luogo, In ogni parte dove; e figuratam., In qualunque cosa, occasione, congiuntura, negozio; ed altresì In qualunque persona, In qualunque punto del discorso, e simili; Conv. ni, 1, 30.
   Draco e Drago, dal lat. draco, e questo dal gr. Spaxmv : Animale favoloso, che si rappresenta specialmente sotto la forma di