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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Dotare-Dotta t;:.:,
   2. Per similit. La parte posteriore o superiore di checchessia, I] tergo; ed altresì La parte esteriore e più rilevata di una data cosa; Purg. in, 102. Conv. in, 5, 69.-3. E parlandosi di arco, vòlta, emisfero, e simili, La superficie superiore di e>so, od anche II colmo, La sommità; Inf. xviu, 110; xxiv, 67. Conv. n, 4, 58.- I. Dosso prendesi poeticam. anche per Monte; e Dosso di un pac-c, per Catena di monti che si stenda per la lunghezza di quello, onde l'Appennino è detto « lo dosso d'Italia; » Purg. xxx, 86.-5. Dare il dosso ad un luogo, vale Partirsi da esso, Volgergli le spalle per andarsene; Inf. XXXI, 7.
   Dotare, dal lat. dotare: 1. Provvedere di dote, Dar la dote; in locuz. figur. Par. xii, 63.-2. E figuratam,, riferito a persona, e parlandosi di qualità o facoltà naturali, sia morali, come fisiche, vale Fornire, Adornare, Privilegiare, ecc. Par. v, 24; xn, 141; Xxxii, 65.
   Dotato, dal lat. dotatus, Fornito di dote ; e figuratam. parlandosi di qualità o facoltà morali come fisiche, è usato per Fornito. Adornato, Privilegiato, e simili; Conv. u, 16, 52.
   Dote, dal lat. dos, dotis ; 1. Ciò che la donna porta espressamente al marito, per sostenere i pesi del matrimonio; Par. xv, 104. -2. Figuratam. per Quei primi possedimenti che da Costantino, secondo che fu erroneamente creduto, vennero dati alla Chiesa; Tnf. xix, 116 (cfr. Donatio Constantini). - 3. E parlandosi di territorio, città, provincia, regno, che si assegnava a qualche figliuola di principe nell'atto che andava sposa, e sul quale lo sposo otteneva giurisdizione; Purg. xx, 61. In questo luogo per la gran dote provenzale tutti quanti gli antichi, sino al Lornb., ed il più dei moderni intendono le ricchezze e gli Stati di Raimondo Berlinghieri, conte di Provenza, che vennero a Carlo I d'Angiò, fratello di S. Luigi IX, avendo egli sposata nel 1245 la figlia minore di Raimondo, beatrice, la quale, erede del padre, portò in dote quella contea. Sull'erronea opinione del Lomb. e dei suoi seguaci cfr. Com. Ltps. il, 370 e seg.
   Dotta, etimol. incerta; secondo il Diez {Wort. ti3, 50) probabilmente da d'otta. Secondo altri dal prov. do pi ama, doblansu, duptansa, d'onde l'ital. ant. dottansa, e, per sincope, dotta. Xel luogo Inf. xxxi, 110. Dotta vale senza dubbio Dottanza, Paura.-Ott.: « Dice Dante qui, che a lui non era necessario altro a morire se non la paura, che avrebbe avuta di Finito, se lui non avesse vedute le catene, con le quali questo gigante legato era. Jknv.: