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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Donna pietosa e di novella etate-Donna più su G I9
è scritto il fine di ciascun uomo, non perchè questo tale prevedere imponga agli uomini necessità, perchè hanno libero arbitrio.... Ora questo cotale provedere di Dio, et questa sua elezione che fa, et scrive in questo suo libro qualunque salvare si dee, vogliono dire che sia quella donna che mandò Lucia a soccorrere l'Autore. L'altra oppenione è, che, sacondo che vogliono i filosofi, che su nel cielo delle immagini siano le idee di ciascuna cosa; et che, come quivi sono queste idee, così Iddio nella mente sua abbia immaginata et formata qualunque creatura nasce, qualunche cosa si fa, tutto a simile del dipintore, che prima ch'egli dipinga la figura, inmagina nella mente; et questa cotale idea, questa imagine, vogliono dire che sia quella donna che detto è. Ma quella oppinione eh'è più conforme è l'orazione. » - Serrav.: « Omnium rerum sunt ydee in Deo: quelibet res habet suam ydeam in Deo. Grece ydea, represen-tatio latine. Ydea vero representans Dantem in Deo salvandum, po-test quodammodo dici electio, vel predestinatio, ipsius Dei, de Dante: modo quicumque intuetur in Deo bene, dare videret Dantem salvandum, visa illa ydea. Hanc ydeam Virgilius vocat unam dominam, cui nomen non imponit. » - Barg. : « Questa donna significa la prima grazia preveniente, che non è nominata qui per nome proprio, perocché suol venire nella mente umana sprovvedutamente, non aspettata, e quasi sconosciuta da noi. » Essenzialmente così anche Land., Veli., Gelli, Dan., ecc. Primo a ravvisare nella Donna gentile la Santa Vergine fu il Cast., seguito poi dal Bl. e quindi da quasi tutti i moderni. Cfr. Galanti, Lett. i, 8, Ripatransone, 1876.
Donna pietosa e di novella etate chiama Dante nella Canzone, che con queste parole incomincia, quella «donna giovane e gentile, » la quale, durante una malattia del Poeta, « era lungo il suo letto » e gli era « di propinquissima sanguinità congiunta; » Vit. N. xxm, 56 e seg. Si crede comunemente che fosse la sorella, o piuttosto sorellastra di Dante, maritata a Leone Poggi. Cfr. Witte, Vit. N., 65. D'Ancona, Vit. N., 2a ediz., 174.
Donna più Sii, Par. in, 98, è Santa Chiara, l'amica di S. Francesco e fondatrice degli istituti monacali per femmine. Nacque in Assisi nel 1194 e si chiamò nel secolo Chiara Sci fi. Figlia di uno stimato cavaliere, sembra avere ereditato dalla madre Ortolana, già pellegrina in Terra Santa, l'amor della solitudine e dell'ascetismo. Sotto la direzione di S. Francesco fondò nel 1212 un monastero per le vergini, con una regola che in breve fu assai diffusa, e morì l'undici Agosto 1253. Brev. Bom. ad 12 Aug. : « Clara, nobilis virgo, Assisii nata in Umbria, sanctum Franciscum concivem suum imi-