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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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voluto negare la realtà oggettiva dei Cieli e degli Angeli. Il Giul. (Conv., 231): « Certamente, per allegorizzare ch'ei faccia qui e altrove, il savio Maestro non potrà mai smuoverci dal credere, che quella non fosse in prima vera Donna, come fu Beatrice, in carne ed ossa, recate poi tutte e due a simbolo dei sublimi amori all'umana e alla divina Scienza. » Dante ciò non nega, anzi, chi sappia leggerlo, egli afferma espressamente la stessa cosa.
L'amore di Dante per la Donna gentile coincide temporalmente col suo matrimonio. Tenuto conto di questo fatto, come pure dell'altro, che Bocc., Bruni e gli altri antichi non parlano che dell'amore per Beatrice, e poi del matrimonio di Dante, conchiuso « dopo lunga tenzone » (Bocc., Vit., 19), alcuni si avvisano che nella sua realità storica la Donna gentile e Gemma Donati fossero la medesima persona. Questa però non è che una, per avventura delle molte la più felice, ipotesi. Cfr. Dantolog., 102-10.
Donna gentile III. La Donna gentile nel cielo che si compiange delle calamità di Dante nella selva oscura, Inf. n, 94 e seg., è probabilmente la Santa Vergine (cfr. Par. xxxiii, 16 e seg.), simbolo in questo luogo della Grazia preveniente. Del resto i commentatori non vanno qui d'accordo. Bambgl., An. Sei., ecc., non ne dicono nulla. - Iac. Dant.: « Figuratamente per questa gientil donna la profonda mente della deitade si considera della quale ogni esere prociede per lo qualle suo rocto giudicio che qui si ragiona il trare labito mortale deligniorante giudicio per farllo di vertu gratiosa sintende. » - Lan. : « Dante intende dimostrare in questo luogo come lo suo intelletto era abile e disposto a volere intendere a teologia. E imagina che questo suo intelletto abbia sua idea in cielo, la quale idea elio appella Lucìa o gentile, cioè chiara e nobile. » - Ott. : « Questa Grazia preveniente, o vero dono d'intelletto. » - Petr. Dant.: « Est gratia duplex, scilicet, operans et cooperans. Operans gratia praeparat hominis voluntatem ut velit bonum; gratia cooperans adjuvat ne frustra velit.... Igitur ad propositum prò ista gratia operante primseva intelligitur nobilis domina, quse movit Luciam. »-Cass.: « Gratia motiva operantem spiritualiter a Deo veniens. » -Bocc. : « Dovemo intendere, quella donna gentile essere la santa orazione fatta dal peccatore. » Benv.: « Gratia prsveniens. Et hic nota quod autor non nominat expresse istam dominam primam, quia ista gratia advenit homini occulte, quod non perpendit. Vel dicas quod ista prima domina est praedestinatio, quse est occulta nimis. » - Buti : « Questa gentil donna che non si nomina, è la grazia preveniente. » -An. Fior. : « Questa donna s'intende 1' Orazione ; ma perchè ci ha due altre oppenioni, sono da chiarire. Nel libro della divina providenzia