Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (654/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (654/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   644
   cessoribuc pontifìcibus (Domini Deo et salvatore nostro Iesu Christo annuente) tradidimus perenniter atque feliciter possidenda.
   « Et subscriptio imperialis. Divinitas vos conservet per multos annos, sanctissimi ac beatissimi Patres. Datum Roma sub die Kal. Aprilis, Domino nostro Flavio Constantino Augusto quarto, et Gallicano clarissimis virici Consulibus. »
   Ai tempi di Dante questo curioso documento si credeva universalmente autentico e pare che anche il Poeta non nutrisse verun dubbio in proposito. Ottone III imperatore mostrò che il documento è una sciocca falsificazione (Dipi. an. 999 in Pertz Mon. iv, 2), ciò che fu poi provato sino all' evidenza da Lorenzo Valla (De Falsa eredita et ementita Const. donatione declamatio, ed. Hutten, 1518), dal Doellinger (Papst-Fabeln, p. 52 e seg.) e da altri. Cfr. Kraus, Kirchengesch., 3a ediz., 273 e seg. Hase, Kirchengesch. ti, 69 e seg. Baur, Kirchengesch. in, 135 e seg., 245 e seg.
   Donato, Aelius Donatus, celebre grammatico latino, il quale insegnava a Roma verso l'anno 355 dell'era volgare, ed ebbe, tra altri, a discepolo S. Geronimo, della cui. vita del resto non si hanno notizie certe. Dettò tra altre opere una grammatica latina (Ars Grammatica, ottima ediz. in Keil, Gram. Latt. iv, 355 e seg.), la quale nel medio evo fu adoperata assai e tenuta in gran pregio, onde Donato si chiamò in generale un Libro contenente le regole della grammatica latina; ed altresì le regole stesse; Par. xii, 137. - Lan.: « Questi scrisse lo Donato, che è in gramatica, che tra le sette arti è la prima connumerata. » - Ott. : « Fu maestro di santo Geronimo, e fu valente et utile in iscienza. » - Petr. Dant.: « Magister sancti Hieronymi, qui fecit Donatum in Grammatica. » - Benv.: « Hic fuit romanus grammaticus, qui fecit in grammatica maiorem et minorem editio-nem; quos libros Remigius doctor commentavit; fuit magister beati Hieronymi: et quia fuit generaliter utilis pueris primo introdu-cendis ad scientias, ideo reponit ipsum inter istos. »
   Donato, Ubertino, genero di Bellincion Berti, il quale si recò ad offesa di essere fatto cognato di uno degli Adimari ; Par. xvi, 119. - Ott. : « A tempo di messer Cacciaguida (gli Adimari) erano sì piccoli e sì nuovi cittadini, che non piacque a messer Ubertino Donati d'essere loro parente, quando egli volevano torre una de' Ravignani per moglie, la cui sirocchia messer Ubertino aveva sposata; il quale messer Ubertino disse, che non voleva eh' egli l'avesse, sì come non tanto nobile. » - Benv. : « Dominus Bel-lincionus fuit socer Ubertini de Donatis, qui filiam suam habuit in uxorem ; sed quia tradidit aliam filiam uno de Adimaris Ubertinus