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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   quamdam libertatem, qute est a servili conditione, et pedestri sub-jectione (sicut plebs subjicitur) et a tyrannica oppressione, quara interdum etiam majores patiuntur. Secundo significat quamdam ri-gidam et inflexibilem gubernationem, quse ad nullum servilem ac-tum inclinatur, neque ad aliquem actum subjectorum, vel oppres-sorum a tyrannis. Tertio signiflcat appetitum, et partecipationem veri dominii, quod est in Deo; » Dionys. De ccel. hier., c. 8. Cfr. Thom. Aq. Sum. theol. I, cvni, 5 e 6. Il nome è biblico; ad Ephes. i, 21. ad Coloss. i, 16. Cfr. Gerarchia.
   Domine, Voce latina, è il vocativo di Dominus, e vale 0 Dio! 0 Signore ! Purg. xxm, 11 ; xxx, 83.
   Domizian, Tito Flavio Domiziano, secondogenito di Vespasiano, successe al fratello Tito nell'impero romano l'anno 81 e regnò sino al 96. Lo accusarono di essere stato autore di una terribile persecuzione dei cristiani (JloXXof Sè xpioxiavwv èfiapTÓpTjaav xaxà Aofis-xiavòv; Euseb. Chron. 1. II ad Olymp., 217; cfr. Ejusd. Ilist. eccl. 1. in, c. 18, § 2) onde Tertulliano ( Apol., c. 5) ebbe a chiamar Domiziano « portio Neronis de crudelitate. » Cfr. Xiphilini epitome Dionis. Cass. lxvii, 14. Hieronymi Epist. 86 ad Eustoch. Virg., ecc. La moderna critica revocò in dubbio questa persecuzione (cfr. Baur, Kirchengeschichte, 2a ed., l, 436), menzionata Purg. xxn, 83.
   Donare, dal lat. donare; 1. Dare altrui volontariamente in proprietà checchessia, senza esigerne prezzo, ricompensa o restituzione. Detto ironicamente Par. ix, 58. - 2. Riferito a cosa morale, vale Dare, Concedere, gratuitamente, o per grazia; Par. xiv, 46. Conv. iv, 20, 35.
   Donati, nome di una « delle più potenti e famose famiglie di Firenze, signora di castella e ricca di vasti possedimenti in contado, padrona di sontuosi palagi e di ben munite torri nella città. La chiesa di S. Pier Maggiore è dovuta in gran parte alla loro pietà: il Leprosario fiorentino fu dai fondamenti inalzato da messer Vinciguerra Donati intorno al 1186.1 cronisti rammentano un messer Ruggiero, armato cavaliere da Corrado il salico imperatore nel 1027; e lodano il valore spiegato nelle crociate da messer Donato nel 1217. La beltà di una fanciulla dei Donati fu infausta a Firenze per l'amore che ispirò a Buondelmonte dei Buondelmonti, il quale per farla sua mancò alla fede giurata ad una degli Amidei: da che ne venne la tragica fine del misero gentiluomo e la divisione della città nelle parti di Chiesa e d'Impero. Stettero per la Chiesa e per i Guelfi i Donati ; quindi il nome loro trovasi associato al racconto