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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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mortale di cantici. Tranne quel che narrasi della prima età di Domenico, il resto si riduce a dire: chiese combattere, e combattè fortemente. I poverelli di Francesco nell'umile abito si fecero amici a Dio: l'amante fedele, l'amante della Fede è benigno a' suoi, crudo a' nemici non suoi proprii ma di quella. Nè crudo qui vai crudele, ma è, come Manto, la vergine cruda, o come il crudo sasso ove Francesco da Cristo prese l'ultimo sigillo alla sua religione. Ormai la scienza storica ha posto in luce, e porrà sempre meglio, come le divisioni nella Chiesa fatte da certi eretici, fossero guerre civili e sociali e dovessero per la dura necessità de' tempi e per l'esempio dagli stessi dissidenti dato, essere se non sempre, talvolta combattute anco con la materiale forza. Non è però che i mansueti non siano collocati più in alto; e a lode di Domenico basta bene eh'e' fosse benigno a' suoi quando altri, invertendo il detto di Dante, si mostreranno crudi a' suoi e benigni a' nemici. Ed è lode assai che di quel torrente, che sì vivamente percuote nelle resistenze, si facciano rivi da quietamente annaffiare la buona pianta. Del resto anco Francesco a Dante è una ruota della biga in cui la Chiesa difende sè stessa, e ambedue insieme militarono come campioni. Bello che a denotare il decadimento del valor vero cristiano dicasi che l'esercito di Cristo si movesse non solamente tardo ma sospeccioso, perchè il sospetto fiacca il vigore e della mente e dell'animo, e spegnendo quella carità che discaccia il timore, induce vigliaccheria. E perchè nella vita di Domenico par che il Poeta non ami fermarsi (senonchè della patria di lui fa cenno onorato e notabile in mezzo a'biasimi di tanti popoli e regni), esce, con digressione che strettamente s'attiene al tema, anzi è l'intimo del tema stesso, a dire de' mali della Chiesa, e non a caso ripete che ella fu già benigna.... a' poveri giusti, per congiungere in uno e la benignità di Domenico a'buoni, e il tenero amore di Francesco alla povertà e a' suoi seguaci. » -San Domenico è pure ricordato Conv. iv, 28, 54. Dei frati Domenicani degenerati Par. xi, 118-139.
Domestico e Dimestico, dal lat. domesticus, Della casa o famiglia, Che appartiene alla famiglia, o comecchessia la concerne e ad essa si riferisce. E detto di persona, vale Che appartiene alla famiglia, come uno de' suoi membri, ovvero Che ha alcuna dipendenza da essa, per qualche ufficio che vi sostenga o per qualche servigio che abitualmente le presti; ed è detto altresì di compagnia, servitù, e simili; Conv. iv, 4, 9.
Dominazioni, nome dato, secondo Dionisio e S. Gregorio, al Primo ordine della seconda Gerarchia degli Angeli; Par. xxviu, 122. Conv. il, 6, 37. - « Nomen Dominationum primo quidem significat