Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini
Pagina (644/1180) Pagina
Pagina (644/1180)
Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
634
xi, 27; Xin, 102 [due volte]; Xiv, 39, 66; XVIII, 84; xxill, 98: xxvil, 12; xxix, 46; xxx, 21; xxxm, 5, 58,75, 113), 9 nel Purg. (v, 127; Vi, 76, 151; X, 78, 87; Xill, 57; XV, 95; xxiii, 81; xxvi, 147) e una sola volta nel Par. (vi, 41).- 1. Sensazione afflittiva e molesta, cagionata da un male interno o esterno che tormenta una data parte del corpo, o alcun viscere: e in più largo senso, Travaglio penoso del corpo; Purg. vi, 151. Conv. IV, 28, 20. - 2. Poetieam., per Pena afflittiva o dolorosa; Tormento, Martoro, e simili; Inf. in, 2; v, 3; xiv, 66.-3. Figuratam. vale Grave afflizione dell'animo, Vivo dispiacere, Angoscia, e simili; Inf. v, 121; xxx, 21.-4. Poetieam., per Lacrime; quasi Segno o Effetto del dolore; Inf. xxm, 98. - 5. In senso Teologico, vale Forte rincrescimento, Pentimento, delle colpe commesse; Purg. v, 127; xxm, 81.
Doloroso, dal basso lat. dolorosus. Si noti anche a questa voce, che essa non è mai adoperata nel Purg., e nel Par. una sola volta, parlandosi dell'Inferno; invece nell'In/. questa voce si trova 12 volte. - 1. Che da o apporta dolore fisico, patimento, martoro; Per cui sentiamo dolore ; Inf. xvn, 53. - 2. E per Che è cagione di grave dispiacere, di afflizione, affanno, angoscia o tribolazioni; e talora anche Che attrista l'animo, Che muove a pietà, e simili; Inf. V, 114. - 3. E detto di luogo, vale Pieno di dolori, In cui altri patisce dolori, pene, tormenti; Inf. iv, 8; v, 16; xiv, 10; xxxm, 56; xxxiv, 28. Par. xvn, 137.-4. Detto di battaglia, e di rotta, per Micidiale, Sanguinoso, e simili; Inf. xxxi, 16.-5. Detto di persona, vale Che patisce dolore, Tormentato da dolore, martoro, pena; ed altresì Molto dolente, Spasimante pel dolore; Inf. in, 17.-6. E per Che mostra, Che esprime il dolore onde alcuno è compreso o travagliato, Mosso, Suscitato, e simili, dall'angoscia; Inf. XIII, 138. Cam.: « Donna pietosa e di novella etate, » v. 15. - 7. E in forza di Sost., vale Che è afflitto, travagliato, da dolore, affanno, angoscia; sventura, e simili; Inf. xxx, 19.-8. Doloroso, detto di tempo, vale Pieno di miserie, d'infortunj, di calamità, Tristo, e simile; Inf. XII, 108.
Dolve, per dolse, da dolere o dogliere, forma arcaica, usata anticamente anche nella prosa; Inf. n, 51. Cfr. Nannoc., Voci, 13.
Dolzore, che gli antichi dissero anche Dolciore (cfr. Nannuc., Verbi, 29, ut. 6), Dolcezza, Gioia, Contento, Par. xxx, 42. Son.: « Tutti li miei pensier parlan d1 amore, » v. 5.
Domanda, Domandare e affini, cfr. Dimanda Dimandare e affini.