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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Dolcissiino-Dolore
   038
   Dolcissimo, dal lat. dulcissimus, Superi, di Dolce; Purg.
   xxx, 50. Par. xxm, 57; xxvi, 67. Conv. ìv, 30, 45.
   Dolente, dal lat. dolens, Che si duole. 1. Detto di persona, o di alcun membro del corpo, vale Che patisce dolore, Travagliato, Tormentato, da dolore fisico; Inf. xm, 129; xxi, 135. - 2. E per Che prova vivo dispiacere, dolore, di checchessia; Addolorato, Afflitto, Angosciato, e simili: detto altresì di animo, di cuore; Inf. i, 116; xxii, 145 ; xxviil, 9; xxxii, 35. Purg. vi, 2; xv, 81, 91; xvm, 120;
   xxxi, 68. Par. vi, 75. - 3. E detto poeticam. di luogo, vale Pieno di dolore, o di tristezza, In cui si patiscono pene o tormenti, e simili; Inf. ili, 1; vi, 46; vii, 17; vili, 120; ix, 32; xxvill, 40; xxxiv, 57. Purg. vii, 22.-4. E per Esprimente vivo dispiacere, rammarico, querimonia; ed altresì Atteggiato a dolore, Accompagnato o Suscitato da dolore, e simili; Inf. v, 25; ix, 126. Purg. xii, 37.-5. Per Misero, Infelice, Meschino, e simili, usato in maniera esclamativa; Inf. xxvii, 121.
   Dolere, dal lat. dolere, Neut. 1. Essere alcuna parte del corpo afflitta da sensazione molesta, tormentosa, e simili; Avervi, Sentirvi, dolore; Inf. xxx, 127.-2. Costruito a modo d'impersonale, e con un compimento retto da Di o Che, vale Rincrescere o Dispiacere vivamente, ed altresì Sentire alcuno commiserazione, rammarico e simili; Inf. il, 51; xvi, 12; xxiv, 133. Purg. iv, 123.-3. In forma di Neut. pass., poeticam. per Patir dolore, tormento, pena; Inf. xvi, 70. -4. E per Sentir vivo dispiacere, rammarico, commiserazione, e anche pentimento; Affliggersi o Rattristarsi fortemente,Darsi affanno o passione, di checchessia, o per checchessia ; Inf. xxiv, 151 ; xxvi, 19. Purg. xxvi, 93. - 5. E nel medesimo senso, usato assolutam. Inf. xxxm, 40. Par. xv, 10. - 6. E per Lamentarsi, Rammaricarsi, ed altresì Lagnarsi, Querelarsi; Inf. xxvi, 62. Purg. vii, 126.-7. E nel medesimo senso, sia con un compimento, sia assolutam., costruito col termine denotante persona, retto dalla particella A; il qual costrutto è d'uso più che altro poetico; Cam.: « Morte, poich'io non truovo a cui mi doglia, » v. 1.
   Dolo, cfr. Duolo.
   Dolorare, Provare, Sentire, vivo dolore o tormento, Spasimare dal dolore, sia fisico, sia morale; ed altresì Mostrare comecchessia il dolore, Angosciarsi, Rammaricarsi, e simili;Inf. xxvii, 131.
   Dolore, dal lat. dolor. Giova notare che questa voce occorre nella Div. Com. 28 volte, cioè 18 nell'In/, (in, 2, 26; v, 3, 121;