Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (637/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (637/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Dogare-Boglienza 627
   un cittadino della famiglia de' Chiaramontesi fu camerlingo a dare il sale; appresso questi, quaudo il ricevea dal comune, il riceveva collo stajo diritto; quando il dava al popolo ne trasse una doga pic-ciola dello stajo, onde grossamente ne venia a guadagnare. Scoper-sesi il fatto; et saputa la verità, questo cittadino fu condennato et gravemente et vituperevolmente, onde poi i discendenti suoi, che sono antichi uomini, essendo loro ricordato arrossono et vergognonsi ; et fessi di ciò in lor vergogna una canzoncella che dicea: Egli è tratta una doga dal sale, Et gli uffici son tutti salviati, ecc. » Cfr. Par. xvi, 105 e gli art. Arrossare, Chiarmontesi.
   Rogare, Porre, Rimettere, o Rassettare le doghe; e per similit. e poeticam. Cingere, Fasciare; Inf. xxxi, 75. Il Bl. dice oscura l'espressione: « Che il gran petto ti doga. » I più antichi (Barnbgl., An. Sei., Iac. Dant., Lan., Ott., Petr. Dant., Falso Bocc., ecc.) non danno veruna interpretazione. - Cass.: « Plicat vel flectit. »-Benv.: « Signat, quia tenebat cornu per transversum pectoris. » - Buti : « Cuopre e veste: questo dice, per significare che il corno era grande, e che la superbia sua fu grandissima; e finge che li penda in sul petto, perchè la sua superbia stette nel cuore, che è posto nel petto. » -An. Fior.: « Fa ivi una doga, ciò è una lista. »- Serrav.: « Cornu, qui grande pectus tibi ornat. » - Land. : « Ti cuopre il gran petto. » -Veli. : « Ti segna, et friga il gran petto, come fa la doga il fondo de la botte. » - Dan.: « Che ti toga, che ti vesti, et cuopre a guisa di toga, il gran petto. Toga ne gli antichi, et buoni testi (?), et non doga si legge. » - Voi.: « Ti fascia, a somiglianza di doga,o lista. » -Lomb. : « Che colla sua curvità si adatta al tuo petto come a botte doga: se non forse, come doga adoprasi per lista, adopera qui Dante Dogare per listare: che certamente doveva quel corno pendente avanti il petto del gigante fargli come una lista di color diverso. » -Ces.: « Ti cigne, a modo che la doga il tino. » - Ross.: « Ti fascia; da doga, uno di que' curvi legni che fan le coste della botte. » -Betti : « È così certo che gli antichi avevano il verbo dogare, per listare, che ne fu fatto anche addogato, per listato. »
   Doglia, da dolere o dogliere, come voglia da volere; 1. Duolo, Dolore, e propriamente acuto, o fisso, in alcuna parte del corpo. E in senso figurato, per Dispiacere interno, Afflizione, Angoscia; Inf. f, 102; ix, 96; xvi, 52; xxvfii, 13; xxxm, 61. Purg. iv, 1; xxi, 67; xxiii, 12, 56. Par. xxxn, 11. Conv. iv, 28, 23. - 2. Prender doglia, vale Provar dolore, Divenir dolente, Sentire afflizione; Purg. xxxi, 69.
   Doglienza, che più comunemente dicesi Doglianza, dal lat. dolentia; L'atto del dolersi, del querelarsi, con alcuno; La-