Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (634/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (634/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   024
   Divimare-Pivino
   è mestiere divieto di corisorto, è traslazione da' Magistrati, clie si distribuiscono nelle Repubbliche, dove quando un consorto, cioè della medesima famiglia, ha un Magistrato, gli altri hanno divieto, cioè sono proibiti di potervi essere, essendovi il consorto. Così nella divisione de' beni di Fortuna, interviene che il bene, che possiede Marco, non può possedere Antonio: ma i beni dell'animo, che son le virtù, perchè sono incorporei et indivisibili, posson parimente esser posseduti da tutti. » Così pure Veli., Dan., ecc. Cfr. Quattro Fior, n, 169 e seg. Blanc, Versuch, n, 51 e seg. Barlow, Contri-butions, 232.
   Divimare, dal lat. vimen, Sciogliere da un legame, Dissolvere, Disgiungere; Par. xxix, 36.
   Divinazione, dal lat. divinatio, L'atto e L'effetto del divinare, o Vaticinare; Conv. li, 9, 76.
   Divinissimo, dal lat. divinissimus, superlat. di Divino; Conv. il, 4, 18.
   Divino, dal lat. divinus, voce che nella Div. Comm. si trova 52 volte, 11 neWInf., 10 nel Purg. e 31 nel Par. 1. Di Dio, Proprio di Dio e della sua essenza, Pertinente a Dio ; Inf. xi, 100. - 2. E aggiunto di Tutto ciò che si riferisce a Dio, in quanto gli si attribuiscono qualità corporee o facoltà ed atti umani, per significare in modo sensibile le relazioni di lui con le creature; Par. xxiv, 99.-3. E adoperato in locuzioni attinenti ad alcuna delle persone della santissima Trinità, come Divina Potestà, Divino Padre, Divina Maestà, a significare Dio; Divino Maestro, Divino Sposo, Divino Verbo, a significare Gesù Cristo ; Divino Amore, per lo Spirito Santo; Inf. i, 39; ni, 5.-4. È anche aggiunto degli Spiriti celesti, Beato; Purg. xvn, 55. - 5. E per Simile, Somigliante a Dio; Conv. ni, 2, 90. - 6. E per Che concerne Dio; onde Scienza divina, vale Teologia; Conv. il, 14, 47; iv, 13, 53.- 7. E per Che proviene, procede, deriva, da Dio, o da uno Spirito celeste; ed altresì, In cui più particolarmente si manifesta l'opera del divin Creatore; Purg. xxi, 95; xxvm, 2. Par. xxxi, 22. Conv. ni, 7, 72.-8. Detto di grazia, aiuto, ispirazione e simili, vale Concesso, Compartito da Dio; Purg. xxx, 112. Conv. iv, 5, 79, 102. - 9. E per Ispirato da Dio, detto della Bibbia; Inf. xxix, 90. - 10. E detto di tutto ciò che appartenga agli Dei dei Gentili, venga da essi, abbia in sè virtù derivante da loro, o comecchessia si riferisca ai medesimi; Par. I, 22. -11. Detto, per enfasi, di persona, vale Che supera 1' umana condizione, Che ha in sè del celeste per opere di virtù; ma più che altro usasi a