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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Disvolere-Diurno
   con la vista, e simili, detto figuratam. e poeticam. per Discernere, Distinguere, quasi sforzandosi di districare con la vista, cosa o persona avvolta e come avviticchiata in sè medesima; Purg. x, 118.
   Disvolere, frane, ant. desvoloir, Non volere più, riferito a cosa voluta, desiderata, ecc., antecedentemente; Inf. n, 37.
   Dite, dal lat. Bis, Ditis, propriamente è nome di Quella divinità che dai pagani credevasi presedesse all'Averno. 1. Figuratam. per lo stesso Averno, cioè per lo basso Inferno; Inf. vili, 68.-2. E Dite chiama Dante (seguendo Virgilio, cfr. Aen. vi, 127, 269, 397; vii, 568, ecc.) Lucifero, il principe dei Diavoli; Inf. xi, 65; xn, 39; xxxiv, 20.
   Dito, dai lat. digilus ; 1. Ciascuno dei cinque membretti, distinti, articolati, pieghevoli, e composti delle falangi, nei quali terminano le mani dell'uomo; Purg. v, 3; vii, 52. Par. xxii, 110; xxxii, 57. Al plur. le dita; Inf. xxix, 85. Purg. xn, 133; ed anche i diti; Par. xxvm, 58, qui in locuz. figur. - 2. Usato nel sing., e senza alcun aggiunto, denota comunemente il Dito indice, più specialmente inquanto serva a indicare, designare, minacciare, rimproverare, e simili; Inf. x, 129; xxv, 45; xxix, 26. Purg. vili, 96; xxiv, 19; xxvi, 116. - 3. Darsi del dito nell'occhio, detto figuratam. per Offendere sè medesimo, Recarsi disavvedutamente danno o pregiudizio; Conv. in, 1, 37.-4. Mostrare a dito chicchessia, vale Accennarlo col dito, Indicarlo, Farlo altrui notare, Designarlo, e simili; Inf. v, 68. - 5. Porsi il dito alla bocca, e poeticam. Porsi il dito dal mento al naso, vale Fare atto di tacere, d'imporsi silenzio; ed è anche, e più comunemente, segno col quale altri richiede altrui di silenzio, o di attenzione; Inf. xxv, 45.
   Dittare, cfr. Dettare.
   Dittatore, dal lat. dictator ; 1. Supremo magistrato nella Repubblica romana, il quale creavasi straordinariamente, per soli sei mesi, negli estremi pericoli di essa, ed aveva potestà di vita e di morte senza appello; Conv. iv, 5, 96. - 2. E per Dettatore, Colui che detta, o che inspira; Purg. xxiv, 59. Vit. N. xxv, 36.
   Diamo, dal lat. diurnus, Del dì, Del giorno, o Di dì, Di giorno, Proprio del giorno, ed anche Che si fa, avviene, o Fatto, Avvenuto, nel giorno. 1. Termine d'Astronomia. Aggiunto di moto, movimento, o simili, vale Che si compie in un dì o giorno: detto così di quello di rotazione della terra, come di quello apparente degli astri o della sfera celeste; Conv. ni, 5, 94. - 2. Astro diurno, Calore o Lume