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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Purg. xxix, 81. Par. xxvm, 38; xxxi, 74.-2. Figuratam. e in locuz. figur. Purg. xxxiii, 89.
Distendere, dal lat. distendere, Allargare e allungare una cosa ristretta, avviluppata, avvolta, e simili; Spiegare sia in largo sia in lungo. 1. Riferito a membra, o parte del corpo, vale Allungarle, Allargarle, Aprirle in tutta la loro ampiezza, più specialmente per compiere alcun atto; detto tanto d'uomo, quanto d'animale o di essere che si finga aver corpo e persona; Inf. vi, 25; xiii, 49; xv, 25; xxv, 55; xxvin, 63; xxx, 9; xxxi, 131; xxxiii, 148. Purg. xxii, 75. Par. xxxii, 96. - 2. Neut. pass. Allargarsi e allungarsi, ed altresì Estendersi, Dilatarsi; Purg. xxv, 58.-3. Costruito con un compimento retto dalla particella In, vale Divenire o Formare, allungandosi e allargandosi, o comecchessia disponendosi, ciò che il compimento significa; Par. xxx, 103.-4. E per Spandersi, Spargersi, Diffondersi; Inf. xx, 80. Purg. xxiii, 69. - 5. E figuratam. Par. xxvm, 66. - 6. Figuratam. e poeticam., detto di faccia, volto, e simili, vale Levarsi in alto, Volgersi in su; Purg. xxxi, 76. - 7. E per Estendersi da un punto ad un altro, Prolungarsi verso un dato punto, o per una data parte, detto di paese, territorio, ed altresì dell'andamento di mare, strade, e simili; Inf. xxxiv, 128. - 8. Distendersi a checchessia, vale Applicarsi ad esso, ed altresì Prenderci affetto, Darvisi, Abbandonarvisi; detto di cose morali e intellettuali; Conv. in, 11, 94. - 9. Nel luogo Purg. xvi, 48, Distendere vale Nun tendere, Allentare, ed il senso è: Al qual valore nessuno pone più sua mira, Del quale nessuno più si cura. - Lan. : « Le virtudi politiche, delle quali nullo ora s'impaccia; e però dice: disteso l'arco, cioè non adoperano per quelle. » - Beno.: « Quia nullus dirigit nunc operationem suam ad signum virtutis; vel die melius, quod quilibet habet nunc arcum tensum ad arcendam et repellendam virtutem longe a se tamquam inimicam, more parthorum, qui fugientes ho-stem cum arco sagiptant a tergo. » - Buti: « Niuno vi dà più dentro in quel segno de le virtù politiche e de la cortesia; cioè ciascuno n'ha levato lo desiderio e la intenzione, niuno v'intende più al presente. » - Dan. : « Perchè nessun non drizza più nè scocca gli strali delle sue operazioni al berzaglio di esso valore. »
Disteso, dal lat. distensus, Spiegato per lungo e per largo, Aperto in tutta la sua dimensione ed ampiezza. 1. Detto di persona, vale Che giace in tutta la sua lunghezza, Sdraiato; Inf. xxiii, 125; xxv, 87; xxxiii, 68. Purg. xix, 126. - 2. E detto di animale; Inf. xn, 12. - 3. E per Che si stende ampiamente, Vasto, Spazioso; Par. I, 81. - 4. Detto figuratam. di discorso, parlare, scrittura, e simili, vale Diffuso, Copioso, Particolareggiato; Par. xi, 23.