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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Dispntare-Dissimilitndine
dispregevole, ignominiosa; Inf. viti, 51. Par. xix, 114.-2. Avere in dispregio, vale Dispregiare, Tenere a vile, Non curare; ed altresì Non reputar degno, Sdegnare; Inf. xxm, 98.
Dispntare, dal lat. disputare; 1. Sostenere con ragioni, parlando o anche scrivendo, l'opinione propria, e impugnare l'altrui, circa ad alcun punto o subietto d'indole dottrinale o scientifica; Conv. iv, 6, 103. - 2. E per semplicemente Discorrere, Ragionare, Trattare, di checchessia, spesso anche disputando; Conv. iv, 13,122-3. E figuratam., detto di parole, discorso, e simili; Conv. iv, 2, 87.
Dispntaxione, dal lat. disputatio; 1.Il disputare, L'atto del disputare; Conv. ili, 12, 155.-2. E per L'adunanza delle persone che disputano intorno a un punto di dottrina, argomento scientifico, e simili; Conv. li, 13, 36.
Disserrare, e Diserrare, dal basso lat. deserare; 1. Aprire, Dischiudere; contrario di Serrare; Purg. ix, 125. -2. Figuratam. e in locuz. figur. Inf. xin, 60; xxvil, 103. Par. n, 54; xi, 60.-3. E per Far uscire, prorompere, scoppiare, ed altresì Mandar fuori, e simili; riferito a cose fisiche; Inf. xii, 136. - 4. E figuratam. per Muovere, Suscitare, e simili; Purg. xv, 114.-5. Neut. pass, per Uscire, Prorompere, Sprigionarsi, e simili, e propriamente con una certa furia o impeto; anche figuratam. Par. xxill, 40.-6. E detto di fiume, vale Avere origine, Scaturire; Inf. xxvii, 30.
Dissetare, Cavare la sete; detto figuratam. Par. vii, 12.
Dissigillare, cfr. Disigillare.
Dissimigliare, cfr. Dissomigliare.
Dissimile, dal lat. dissimilis; 1. Che non ha la medesima forma, o le medesime qualità, o la medesima sembianza o apparenza, di un'altra cosa della stessa specie, o di ciò con che si fa confronto; Vario, Differente. Detto di cose tanto intellettuali quanto morali ; Conv. IV, 22, 32. - 2. Pure per Diverso, Dissomigliante, Differente, detto di persona; e usato assolutam. riferiscesi più che altro alle qualità morali, o al modo di operare; Par. Vìi, 80. Conv. ili, 1, 42.-3. In forza di Sost., per Persona dissimile, e specialmente per qualità morali, o per condizione civile; Conv. ili, 1, 29.
Dissimilitmliiie, dal lat. dissimilitudo, L'esser dissimile, Divario, e anche Diversità; e assolutam. riferito a persone, Diversità rispetto alle qualità morali, al modo di operare, o alla condizione civile; Conv. ni, 1, 43; iv, 29, 39.