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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Dispergere-Dispiegaro
   609
   Disporgere, dal lat. dispergere, Gettare, e simili, in varie e diverse parti; Spargere. E per Mandare, Cacciare, Spingere in parti diverse, Sparpagliare; Purg. nr, 2.
   Dispetto, dal lat. despectus, in senso di Dispregio; Offesa volontaria fatta ad alcuno a fine di nuocergli, o di mostrargli il proprio dispregio o mal animo. 1. Per Stizza, Sdegno, Rabbia, Ira, e simili, concepita per cosa che vivamente ci dispiaccia; Purg. xv. 96.-
   2. E per Dispregio, Sdegnosa noncuranza, e simili; Inf. xiy, 71. Conv. ėv, 1, 44.- 3. Avere in dispetto, vale Dispettare, Disprezzare, Non far conto o stima alcuna di chicchessia o checchessia, e anche averlo a sdegno; Inf. x, 36 (nel qual luogo abbiamo in rima la forma antica dispitto per dispetto), Purg. xi, 64.-4. Rendere in dispetto, poeticam. per Rendere spregevole; Inf. xvi, 29, 52.
   Dispetto, dal lat. despectus, partic. pass, di despicere ; Dispettato, Disprezzato, Tenuto in niun conto, a vile, e simili. 1. In forma d'Add. Disprezzato, Tenuto a vile, Non avuto in conto o stima alcuna; Inf. ix, 91. Par. xi, 65.- 2. E per Spregevole, ed altresė Vile, Abietto, e simili ; Par. XI, 90.
   Dispettoso, Che si compiace di far dispetto, Di modi molto scortesi, D'indole sprezzante. 1. Poeticam. per Altiero e sdegnoso, o disprezzante; Inf. xiv, 47. Purg. xvii, 26. - 2. Pure poeticam., per Turbato da forte corruccio, da risentimento, e simili; Purg. x, 69.
   Dispiacenza, dal lat. dispėicentia, Sentimento del dispiacere; e per Ciō che cagiona dispiacenza; Conv. ili, 8, 39.
   Dispiacere, dal lat. displicere, Cagionare molestia d'animo, Recare afflizione, e simili. 1. Per Produrre scontento, Riuscire spiacevole, molesto, odioso, e simili; detto di cose, atti, o fatti; Par. x, 61. Conv. ėv, 1, 31.-2. Non ti dispiaccia, Non vi dispaccia, o simile, č maniera cortese di pregare altrui di soddisfare qualche nostro desiderio, o di ascoltare, o di tollerare, pazientemente, quel che siamo per dirgli, o quel che siamo per fare; Inf. xv, 31 ; xxm, 128. -
   3. Partic. pass. Dispiaciuto; Conv. iv, 1, 32.
   Dispiccare, etimologia incerta. Forse derivato dal lat. displi-care, convertita la l in i, e questa, congiuntasi con la i radicale, avrebbe portato il raddoppiamento della c. Togliere, per lo pių con una certa forza o violenza. Separare, Staccare. E semplicemente per Trarre, Derivare, in senso figur., Dedurre, e simili ; Purg. xv, 66.
   Dispiegare, dal basso lat. dispėicare, Stendere, Aprire: contrario di Piegare, o di Ripiegare. 1. Per Spiegare, anche nel senso
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