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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   604
   Disniagliare-Dismontare
   clie vale immagine, premessole il dis negativo, o peggiorativo. Figuratamente detto dell'animo o delle sue affezioni, vale Mutare lo stato dell'animo; usato ad esprimere quelle mutazioni che si reputano cattive; Purg. ili, 11; Benv.: « Tangit parvum fallum quod fecerat Virgilius, cum dicit: che, idest, quae festinantia, dismaga, idest, disturbat, V onestade.... Sicut enim gravitas et modestia decet sapientem in actibus et verbis, sic et incessu. Velocitas enim est magis negotiatorum et mercatorum, quam philosophorum et poeta-rum ; et vere videre Virgilium currere per illam planitiem, et Dan-tem post eum cum sua ampia toga, debebat pnestare materiam risus etiam iIli rigido Catoni. » - Buti: « Dismaga, cioè manca in ogni atto virtuoso o grande o piccolo che sia; et è notabile questo; cioè che la fretta manca l'onestà in ogni atto. »- Tom.: « Dismaga, turba. » - Senza dubbio in questo luogo Dismagare vale Diminuire, Guastare, Turbare, Togliere e simili. Nell'altro luogo, Purg. xix, 20, Dismagare può valere Traviare, Cavar fuori del Cammino, oppure Dissennare, Travolgere l'intendimento, Fare smarrire lo spirito, e simili. Buti spiega: « cioè consumo; » Lomb.: « Smarrisco, perdo, faccio perire. » Cfr. Smagare.
   Dismagliare, Rompere, o Spiccare l'una dall'altra, le maglie. Neut. pass., per similit. e poetieam., Levarsi la scabbia dal corpo, Cavarsi le croste, Scrostarsi, Scorticarsi, Lacerarsi con le unghie, ecc., Inf. xxix, 85.
   Dismalare, Liberare dal male. Figuratam. e poetieam. Liberare dal mal morale, Purgare dalle colpe; Purg. xm, 3.
   Dismentare, Dimenticare, Sdimenticare; contrario di Am-mentare; Purg. xxi, 135.
   Dismisura, Il non serbar misura, Il passar la misura, nel far checchessia, e più particolarmente nello Spendere; Smoderatezza, Eccesso; Inf. xvi, 74. Purg. xxil, 35. Cam.: «-Doglia mi reca nello core ardire, » v. 85 e seg.
   Dismisnrato, Che passa di assai l'ordinaria, o la debita, misura, Stragrande, Immenso. E per Maggiore dell'ordinario, del giusto, o del convenevole; Soverchio, Eccessivo, e simili; Conv. I, 7, 40.
   Dismontare, Scendere a terra, Calar giù ; contrario di Montare. 1. Usato per Andare o Venir giù, Calare a basso, Passare da luogo elevato in altro più basso o profondo, Scendere; Inf. xiv, 118. -