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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   594 Discepolo-Digelmidere
   Discepolo, dal lat. discipulus, Colui che sotto la disciplina di alcuno impara, o ha imparato, checchessia. - 1. Per Chi segue e professa le dottrine di alcuno, ed altresì Colui che seguita le opinioni, o gli esempj, d'un altro; Conv. iv, 7, 101 (nel qual luogo il Giul. omette arbitrariamente le parole : che non si fé' discepolo). - 2. E per Ciascuno di coloro che furono eletti da Cristo a seguirlo e ad apprendere da Esso il Vangelo; Conv. il, 15,129. Mon.
   1, 4, 19; in, 3, 67; ni, 9, 47, 75; in, 16, 48.
   Discernere, dal lat. discernere, verbo adoperato nella Div. Com. 27 volte, 6 nell'In/. (i, 112; ili, 75; iv, 12, 71; xn, 37;xxxiv,3), 9 nel Purg. (iv, 77;vlii, 34; xii, 63;xiv, 151;xvi, 95,131; xvill, 11; xxvii, 129; xxxi, 137) e 12 nel Par. (i, 78; vii, 55, 62; vili, 17, 90; ix, 107; xi, 22, 123; xix, 56; xx, 72; xxvi, 104; xxix, 53).- 1. Veder bene, distintamente, Scorgere, riferito ad oggetto materiale; usato anche assolutam. Inf. iv, 12. Purg. vili, 34. - 2. Figuratam. Conoscer bene, Comprendere a pieno; Par. xxvi, 104. - 3. E assolutam. per Giudicare, Avvisare; Inf. i, 112; xii, 37.-4. Poeticam. per Dividere, Compartire, Regolare; Par. I, 78.
   Discernibile, dal basso lat. discernibilis, Che può discernersi ; Conv. in, 7, 24 (nel qual luogo Giul., Moore, ecc., omettono le parole appena discernibile, che non si leggono nei codici).
   Disceso, dal lat. descensus; 1. Partic. pass, di Discendere; Conv. iv, 7, 39. - 2. E in forma d'Add. per Discendente, Nato, Originato, da chicchessia; Conv. IV, 6, 33.
   Discettare, dal lat. disceptare, Disputare, segnatamente intorno a qualche punto dottrinale; ma Dante l'usa nel significato di Disperdere, Separare; Par. xxx, 46. Benv.: « Dividat. »-Buti: « Divida. » - Dan.: « Dissipi et disperda. » - L. Vent.: « Dal lat. dissepire, separi. »
   Dischiavare, dal lat. dis e clavis, usato per Iscoccare, Distaccarsi, Liberarsi; Par. li, 24.
   Dischiomare, dal lat. dis e coma, Privar della chioma, dei capelli, svellendoli o radendoli; Inf. xxxii, 100.
   Dischiudere, dal lat. discludere, Aprire, Schiudere; contrario di Chiudere. 1. Figuratam. per Scoprire, Svelare; Par. xxiv, 100. -
   2. E per Manifestare, Significare; Purg. xxxiii, 132. -3. Riferito poeticam. a voce, suono, e simili, vale Mandar fuori, Emettere; Purg. xxxi, 9.-4. E pure poeticam. per Escludere; Par. vii, 102;