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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   D i scarnare-D i scendenti
   591
   Discarnare, Neut. pass. Farsi scarno, Smagrire assai, Perdere la carne; Inf. xxx, 69.
   Discedere, dal lat. discedere, Allontanarsi, Partire, dal mondo; Purg. xx, 15.
   Discendente, dal lat. descendens, Colui o Colei che discende per retta linea da alcuno, o da alcuna famiglia; ed usasi più comunemente nel plurale; Conv. iv, 3, 33.
   Discendenti di Dante. Gemma Donati, sua moglie, rese il Poeta padre di più figliuoli, come affermano il Boccaccio e Leonardo Bruni. Il numero dei figli di Dante è tanto più incerto e disputabile, inquanto alla dimanda, se per avventura qualcheduno di essi non morisse in tenera età, non possiamo assolutamente rispondere nè sì nè no, non sapendone nulla del tutto. Il Filelfo nomina quattro figli di Dante; « filios habuit quatuor: Petrum, Ia-cobum, Aligerium et Elyseum, » e forse non volle far menzione che dei figli, passando le figlie sotto silenzio. Ma è cosa troppo nota che al Filelfo non gli si può credere nulla. Secondo il Pelli (Mem., 37) ebbe Dante sette figli: Pietro, Iacopo, Gabriello, Aligero, Eliseo, Bernardo e Beatrice, e lo stesso ripetono il Balbo (lib. i, cap. 8) ed i non pochi suoi seguaci. E sette figli attribuisce a Dante anche il Fraticelli (Vita, 298 e seg.), convertendo il figlio Bernardo in una figlia, della quale non sa dirci il nome, ed affermando, non si sa su qual fondamento storico, che « Eliseo ed Alighiero morirono in tenera età. » L. Passerini (Lord Vernon, Inf., voi. ir, pag. 21 e seg.) cancella Gabriello e dà al Poeta sei figli : Iacopo, Pietro, Alighiero, ed Eliseo, Beatrice ed Imperia, andata poi moglie a Tano di Ben-civenni Pantaleoni, e ripetendo quanto aveva inventato quel galantuomo per la quale che fu Gian Mario Filelfo, che « Alighiero ed Eliseo morirono di pestilenza, l'uno a dodici, l'altro ad otto anni. » Il Diaconis (Nuova Bicognizione, Udine, 1887, p. 486 e seg.), riferisce semplicemente quanto altri avevano affermato, senza aggiungervi veruna notizia.
   Indubbia, perchè documentata, è l'esistenza di quattro figliuoli di Dante che sopravvissero al Padre: Pietro, Iacopo, Antonia e Beatrice, con che naturalmente non è esclusa la possibilità che altri ne avesse, i quali o gli premorirono, o dei quali non è giunta a noi veruna notizia. Beatrice vestì, probabilmente dopo la morte del padre, 1; abito religioso nel monastero di Santo Stefano, detto dell'Uliva, in Ravenna. A costei i Capitani d'Or San Michele a Firenze mandarono nel 1350 per mezzo di Giovanni Boccaccio un sussidio di