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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Dipinto-Dire 583
Distinto di bei colori, detto di cosa; Inf. xvi, 108. Par. xxx, 63.-7. Pure poetieam. e detto di volto o al volto riferito, vale Che č sparso di quel colore, per mezzo del quale si manifesta in esso l'affetto onde l'animo č commosso: ed č anche detto dell'affetto stesso in quanto per mezzo di un proprio colore si manifesta nel volto; Par. iv, 10; xxix, 7. - 8. Figuratam. per Adorno, Fregiato; Par. xx, 102. - 9. Detto particolarmente di volto, ed altresė di persona o viso, vale Imbellettato, o Che si č dato il belletto, il liscio; Par. xv, 114.
Dipinto, Sost., Opera dipinta. E per similit. e poetieam., Ciō che č comecchessia rappresentato; Par. xvm, 92.
Dipintore, Chi o Che dipinge, Colui che esercita l'arte del dipingere, Pittore; Conv. iv, 10, 79.
Diporre e Deporre, dal lat. deponere, Por gių, Tor di dosso, Torre una cosa da un'altra per porla gių, od altrove, o simile; Inf. xix, 44. Cfr. Deposto.
Diradare, da rado, Far rado o pių rado, Diminuire la spessezza. Neut. pass, e Neut., detto di rugiada, vapore, nebbia, e simili, vale Farsi men denso, Cominciare a liquefarsi, o a dileguarsi; Purg. i, 123; xvii, 5.
Diramare, dalla particella di e da ramo; Dividersi in rami nascenti dallo stesso tronco, detto di albero o pianta. E diramarsi, in costrutto con la particella Da, vale Procedere, Derivare, separandosi, a similitudine dei rami di un albero, detto di cosa tanto materiale quanto morale; Par. x, 13.
Dire e Dicere, dal lat. dicere, Verbo di uso comunissimo, che regge tanto un compimento diretto, quanto una proposizione mediante la congiunzione Che o la particella Di. Nelle diverse sue forme e nei diversi suoi significati questa voce occorre nella Div. Com., 760 volte, 303 neėYInf., 285 nel Purg. e 172 nel. Par. -1. Nella sua pių generale accezione vale Significare per mezzo della parola, Esprimere parlando; Inf. v, 139; xlll, 110.-2. E figuratam. Purg. xxi, 104. - 3. Applicato figuratam. alla parola interiore, e riceve di solito un compimento, come Trasč, Dentro di sč, Nell'animo, Nel cuore, Nel pensiero, Tacitamente, e simili; Purg. xxix, 21. Par. Vii, 10 e seg.- 4. E per Significare mediante la parola scritta, Esprimere con la scrittura, Scrivere; Inf. i, 4. Par. xxvii, 101. Conv. il, 9, 57. - 5. In proposizione relativa, e usato pių spesso nella prima persona singolare del Presente, compone una maniera equivalente a