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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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di qual città, non mi ricorda aver letto, ma lui essere stato solenne filosofo, e uditore di Anassimandro, molti il testimoniano: e similmente lui essere rimaso di ricchissimo padre erede. Il quale come la verità filosofica cominciò a conoscere, così tutte le sue gran ricchezze donò agli amici, senza altra cosa serbarsi che un bastone per sostegno della sua vecchiezza, e una scodella per poter bere con essa.... Fu negli studj continuo, e sollecito mostratore agli uditori suoi. Tenne una opinione istrana dagli altri filosofi, cioè che ogni cosa onesta si doveva fare in pubblico, ecc. » E del Cinico intendono pure Falso Bocc., Benv., Buti, An. Fior., ecc.
Diomede, Atopi^STjg, figlio di Tideo, re di Argo, uno dei principali e più astuti eroi greci della guerra di Troia; cfr. Hom., II. li, 559 e seg.; v, vili, 66 e seg.; x, 220 e seg.; xi, 310 e seg.È nominato insieme con Ulisse, suo compagno di astuzie; Inf. xxvi, 56.-« De ipso Diomede dicitur quod tamquam crudelissimus inter ceteros, hospitium tenens, occidebat hospites suos et ipsorum corpora faciebat dari equis ad comedendum; » Bambgl. - Cfr. Palladio, Ulisse.
Dione, Aiwvv], figlia dell' Oceano e di Teti (Hesiod., Iheog., 353), oppure di Urano e della Terra, madre di Venere (Hom., II., v, 370), la quale è perciò chiamata Auovefoc, ed anche Atwvvj. Nel luogo Par. vili, 7, non è troppo chiaro se Dante intenda parlare di Dione madre di Venere, oppure di Venere stessa. Di Venere intendono Ott., Dan., Voi., Filai., Witte, ecc. Meglio però intendasi della madre di Venere, il Poeta volendo dire: Onoravano non solamente Venere, ma anche la di lei madre Dione, e Cupido suo figlio. Così Lan., Petr. Dant., Cass., Falso Bocc., Benv., Buti, An. Fior., Land., Tal., Veli., Lomb. e quasi tutti i moderni. Nel luogo Par. xxn, 144 la stella di Venere è chiamata Dione, come Maia quella di Mercurio. Cfr. Maia.
Dionisio, Aiovóaiog, nome di quattro personaggi nominati da Dante :
1. Dionisio Accademico, Conv. ii, 14, 26, forse Dionisio da Mi-leto, l'uno dei Logografi, che visse poco dopo l'anno 500 a. C.; ma più probabilmente Dionigi il Periegete, di patria incerta, vissuto nel primo secolo dell'èra volgare, il cui poema nepiYjyyjaic; oExou-jjivvjs, una descrizione del mondo allora conosciuto, dettato sulle orme di Eratostene, fu assai divulgato e commentato da molti nel prisco Medio-evo.
2. Dionisio l'Agricola, chiamato semplicemente « Quel di Portogallo,» Par. xix, 139, il quale regnò nel Portogallo dal 1279 al 1325, uno dei migliori principi del suo tempo, il quale non pare essersi meritato il biasimo del Poeta; cfr. Schlosser, Weltgesch. vi, 570 e seg.