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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   566 Diligentemente-Diligite
   lance. » - Buti: « Fa pari all'altro punto, come fa l'ago della bilancia che sta in mezzo della pertica delle bilancie, e dimostra stando fermo in mezzo quando le bilance sono pari; o così questo centi, distante equalmente da questi due punti oppositi dimostra loro esser pari, e questo è illibrare; cioè fare pari come fa lisame le bilance; e così lo punto s'intende lo mezzo dell'orizzonte, Infin che Vuno e Valtro ; cioè infine che lo Sole e la Luna, da quel cinto; cioè da quell'orizzonte che elli chiama cinto: imperò che cinge tutto intorno, quanto la nostra vista può vedere, si dilibra ; cioè si dilibera, uscendo fuora di quello. »
   Diligentemente, In modo diligente, Con diligenza, Accuratamente, Attentamente; Conv. iv, 27, 189.
   Diligenza, dal lat. diligentia, L'esser diligente, Qualità di persona diligente. E per Cura sollecita ed assidua nel far checchessia, Accuratezza; Conv. IV, 25, 28.
   Diligite justitiam qui indicati* terrai», Amate la giustizia, voi che giudicate la terra, sono le parole colle quali comincia il libro della Sapienza e che le anime beate nel cielo di Giove vanno formando in lettere luminose; Par. XVIII, 91 e seg.-« Questa Azione hae usato qui lo nostro autore, per mostrare quello ch'elli intese, secondo l'allegorico intelletto; e per veder questo debbiamo considerare che 1' autore finge che li apparissono nel pia-neto di love, che hae influenza nel mondo di iustizia. Quelli beati spiriti ne la loro vita furono osservatori di iustizia, essendo signori e rettori dei popoli; e che si girasseno secondo moto circulare cantando, e finito lo canto si mostrarono la prima volta in segno et in figura d'uno D; et, in tale figura formati, si arrestavano e tacevano, e poi facevano l'altra circulazione; e, quando si riposavano e tacevano, si formavano in figura di uno I, e poi d'uno L, e così poi di tutte quelle 35 lettere. E per questo dà ad intendere che quelli signori e rettori dei popoli, che hanno osservato nel mondo ragione et iustizia, siano in vita eterna per tal merito; e come hanno avuto sempre respetto a Dio, venendo la grazia di tale ispirazione da Dio, e per rispetto di lui operando, però finge che dimostrino moto circulare cantando sempre la loda di Dio, e riposandosi quella iustizia figurando: però che quella insegnavano, facendo leggi et ordini e statuti a quella appartenenti. E perchè questo feceno per 1' amore d'Iddio, e per piacere a lui, hanno quello operato che s'apparteneva ad iustizia, però finge che si rappresentasseno in moto circulare e cantassono laude a Dio ringraziandolo de la loro salute, e perchè li beati sempre si specchiano in Dio, e da lui ritornano