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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Difeso-Dìfetto 559
oppure per Vendetta, di Dio. Alcuni, ma pochi e poco autorevoli testi hanno in questo luogo giudizio, alcuni altri vendetta di Dio. Dipesa è senza dubbio la vera lezione; cfr. Moore, Crit., 492. Il senso del verso (che ricorda Saìm. xliii, 23) è : 0 Dio, difensore e protettore della tua Chiesa, perchè ti stai ancor sempre inoperoso! -Lan.:« Qui esplora alla vendetta, la quale li pare che è troppo tardi. » - Ott.: « Qui tacitamente, o più tosto manifestamente predice la futura giustizia. » - Benv.: « Quasi dicat: o vindicta Dei, cur tantum dormis? cur non excitas iram tuam contra istos? » -Buti: « 0 Iddio, che li dovresti difendere, cioè li sudditi e li cristiani sottoposti a la loro cura, perchè pur giaci; cioè perchè non ti lievi a spaventare tali prelati co la tua voce e co li tuoi punimenti! »-Serrav. : « 0 defensio Dei, quare tantum iaces! Quasi dicat: Cur dormis? cur [non] excitaris ad puniendos malos pastores? »
Difeso, lat. defensus, Munito, Fatto sicuro, Riparato, Protetto, contro ciò che può danneggiare; Inf. ìv, 108.
Difettivamente, In modo difettivo, ed anche Difettosamente; Vit. N. xxvin, 5.
Difettivo, dal lat. defectivus, Che non ha tutte le parti o condizioni necessarie per essere intero e perfetto, Manchevole nel-l'esser suo, Imperfetto; Par. xi, 2; xxxm, 105. Conv. i, 6, 57; ili, 4, 36; ìv, 12, 8. E figuratam. detto di persona; Conv. ìv, 12, 7.
Difetto, dal lat. defectus, Mancanza. - 1. Mancamento di alcuna condizione o qualità necessaria alla perfezione del soggetto onde si parla, considerato sia in sè medesimo, sia in relazione ad alcun fine od effetto ; Imperfezione ; Son. : « Negli occhi porta lamia donna amore, » v. 6. Canz.: « Amor che nella mente mi ragiona, » v. 14. - 2. Talvolta è preso per L'atto ed altresì L'effetto del mancare, del venir meno; Conv. ili, 11, 109.-3. E pure per Mancanza, L'esser meno di quanto occorra, L'esser minore del giusto, del vero, del conveniente, e simili ; e il suo contrario è Eccesso, anche in senso figurato; Conv. i, 7, 48; ìv, 6, 90. -4. Ed altresì per Mancanza, col compimento espresso, riferito tanto a cose materiali, quanto a cose morali; Inf. ìv, 40. Purg. xxm, 51.-5. E assolutam. per Mancanza di averi, dei comodi o delle cose necessarie al ben vivere; Conv. in, 4, 11. - 6. E per Imperfezione del corpo, o di qualche parte del corpo, di qualche organo, o funzione di esso, o simili; Par. xxx, 80.-7. Vale anche Peccato, Colpa; onde le maniere Imputare, Recare a difetto, e simili, per Reputare colpevole ; Trovare in difetto, per Riconoscere colpevole; e Venire in difetto, per Cadere in colpa,