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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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al mio avviso, come se egli non avesse saputo che i comandamenti sono precisamente dieci? Dieci essendo il numero compiuto, perfetto (Conv. il, 15, 23 e seg.), sembra che i dieci passi figurino piuttosto la compiutezza e perfezione della illuminazione e santificazione accordata alla Chiesa dallo Spirito Santo. Cfr. Numero, Passo.
Diecina, Numero di cose o persone che arriva a dieci; Inf. xxi, 120. Cfr. Decina.
Dicmi, mi diedi; Purg. xxx, 51. Cfr. Nannuc., Verbi, 557.
Dieime, ne diede, diede a noi, per Diemmi, diede a me; Inf. ix, 13.
Dierno, diedero, sincope di dierono; Inf. xxx, 94. Cfr. Nannuc., Verbi, 558.
Dieta, dal lat. diceta, e questo dal gr. §Ģai.xa, Regola di vivere, da osservarsi come confacente alla salute; e propriamente per ciō che risguarda il vitto. Estensivamente vale anche Astinenza dal cibo per altro che per salute, Privazione di esso, Digiuno; Purg. xxiv, 18.
Dietro, da de e retro, che nel basso lat. si trovano usate insieme a modo d'avverbio. Nella Div. Com. questa voce č adoperata 44 volte, 19 ėėeWInf, 10 nel Purg. e 15 nel Par. - 1. Prep. che denota la relazione di collocamento, postura e simili, di cosa o persona, posteriormente ad altra o dopo di altra. Regge il suo termine o indirettamente mediante la particella A, o direttamente; Purg. IY, 104; xxix, 74. - 2. Figuratam. e in locuz. figurata; Par. Vili, 136. Conv. I, 1, 53. - 3. Nella medesima relazione, cosė in senso proprio come figurato, regge il suo termine anche mediante la particella da; Inf. xxv, 22. Conv. ėv, 7, 53. - 4. Denota altresė relazione di moto di alcuna persona o cosa, la quale ne seguiti un'altra indicata dal termine retto da Dietro; e vale, dopo quella; Inf. i, 136; in, 55; xxm, 148. Purg. ėv, 38. - 5. E figuratam. e in locuzione figurata; Par. xxx, 32. - 6. Pur figuratam. denota relazione di ricerca, rintracciamento, o di altro qualsiasi atto inteso a conseguire, far propria, avere o riavere, alcuna cosa che si abbia cara o che si desideri di possedere; Purg. xxm, 3. - 7. E denotante relazione d'in- . seguimento, incalzamento e simili, a fine di raggiungere con animo di offendere, far violenza, punire, farsi render conto o ragione, e simili; Inf. xxm, 23. Par. xvi, 11.6. - 8. E denotante relazione di opera, studio, attenzione, cura, o simili, che si dia o si presti ad alcuna cosa; Par. x, 23. - 9. Denota altresė relazione di conformazione del proprio operato all'altrui; ed equivale a Conforme a,