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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Diana-Diaspro
   reva quindi di corrervi; cfr. Ovid., Met. il, 453 e seg. L'esempio di Diana dice due cose : 1. Diana si tenne al bosco, dilettandosi dei faticosi esercizj della caccia per conservarsi pura e casta. 2. Diana cacciò dal bosco Elice, per mantener pura e casta anche la dimora sua e delle sue ninfe. Cfr. Com. Lips. lì, 515 e seg.-Diana è pur chiamata Delia, Purg. xxix, 78; Phcebe, Mon. i, 11; Trivia, Par. xxm, 26; figlia di latona, Par. x, 67; xxn, 139, ecc. Cfr. questi singoli nomi.
   Diana, fiume sotterraneo, che si credeva scorresse sotto la città e territorio di Siena; Purg. xm, 153, il qual luogo sembra riprodurre un frizzo fiorentino in beffa dei Senesi; cfr. Aquarone, Dante in Siena, 68 e seg. Kondoni, Tradiz. popol., 49 e seg.-« Diana è un fiume che si dice che va sotto per terra a Siena, e dicesi s'elli
   10 potessono trovare che quella terra sarebbe ubertosa d'acqua; e molte fiate hanno li Senesi fatto cavare per la terra entro, e mai non l'hanno potuto trovare; sicché grande speranza hanno avuta in trovarla in comune, e maggior l'hanno avuta quelli officiali ch'hanno tolto a trovarla, e più ve n'hanno perduta; » Dan. Lo stesso ripete pure YOtt. - « Senensis adeo creduli sunt quod arbitrantur, quod quidam fluvius ibi sub terra sit, et quod aperiatur ;» Petr. Dant.-Lo stesso ripetono Cass., Falso Bocc. ed altri. - « Diana dicebatur esse fluvius, de quo fuit olim opinio in civitate Senarum, quod la-beretur sub terram ; ideo diu laboraverunt, et cavaverunt multum prò ipso inveniendo, nec adhuc inventus est; » Benv. -E così anche
   11 Buti. - « Qui sono due oppenioni, l'una eh'e Sanesi credono a una favola che si dice che presso a Siena, per lo contado loro, correa sotto terra uno fiume chiamato Diana; et per trovarlo v'hanno fatto molta spesa, et tutta l'hanno perduta. 0 veramente parlando alle-gorice, l'Auttore intende che, perchè i Sanesi hanno caro di fiume che corra per Siena, egliono hanno studiato et molto studiono in fonti, et in Fontebranda et nell'altre fonti fatte in Siena, dove hanno fatto venire per condotti et caverne sotto terra molti rivi d'acqua di molti fonti et da lungi et da presso, et hannovi fatta per più tempi molta spesa: onde l'Auttore allegorice vuole dire eh'egliono cercono di trovare Diana, ciò è la Dea delle fonti; » An. Fior.
   Dianzi, avverb. di etimol. incerta; forse dal lat. de ante; o dalla particella di e dalla preposiz. anzi ; oppure dall'avv. dinanzi, fognata la n; Poco fa, Poco innanzi; Inf. x, 112. Purg. lì, 64; vi, 50; IX, 52, 89; xx, 122; xxi, 35; xxm, 132.
   Diaspro, dall'antiquato giaspide, derivato dal lat. jaspis, e questo dal gr. tocams; per la mutazione del g in d, si cambiò in