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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   42. Di nella relazione di scopo, fine, intenzione, dipendente da un sostantivo, serve a indicare il fine per cui è fatto, detto, scritto, e simili, quel che dal secondo termine è significato; Purg. xxvi, 118.-43. Regge il termine di tempo o di stagione, in che si fa o avviene checchessia; ed equivale a In; Inf. xvii, 49; xxxii, 26.- 44. Dipendente da un sost. regge il termine che serve di compimento e di determinazione al significato di esso, tanto se il primo termine della frase rispetto al secondo sia logicamente il soggetto, quanto se sia l'oggetto; Inf. v, 125; xxxiii, 16. Purg. x, 35.-45. Reggente un nome proprio di città, terre, castelli, provincie, luoghi, ovvero fiume, lago, mare e simili, in dipendenza da un nome appellativo; Par. xv, 137.
   46. Di spesso ha valore partitivo, e accenna alcuna quantità o parte della cosa significata dal nome che è retto da esso; Purg. xxxii, 135. Par. 1,4.-47. E riferito a cose immateriali ;Par. iv, 102.-
   48. Denota altresì che il soggetto, di cui si parla, partecipa della qualità significata dal nome retto da essa particella; Inf. xv, 63. -
   49. Dipendente dalle voci Molto, Poco, Tanto, Punto, Nulla, e simili, compone una maniera la quale torna a un adiettivo di quantità, opposto al termine retto da essa particella; Purg. xxiv, 152.-
   50. E nello stesso costrutto e col medesimo valore, si usò di concordare in genere le voci Molto, Poco, Tanto, Troppo, e simili, col sost. fem. da cui dipendono; Purg. ix. 125.-51. Regge un sost. significante pluralità di cose o di persone, e tutta la locuzione equivale a Parte di, Alcuni di, e simili; Conv. iv, 11, 84.
   52. Di soggiungesi ad altra preposizione, come Appresso, Contro, Incontro, Dentro, Fuori, Intorno, Presso, Sopra, Sotto, Verso, Inverso ed altre, e serve come a meglio determinare la relazione espressa dalla preposizione medesima; Inf. i, 23.- 53. Premettesi alle particelle Dentro, Sopra, Sotto, In su, e simili, a denotare ora il primo termine del moto, ed ora la situazione di colui che compie una data azione; Purg. xiv, 19.-54. Premettesi ad avverbj di luogo, come Qua, Là, Colà, Costà, Su, Giù, Sopra, Sotto ed altri, e compone con essi una locuzione avverbiale denotante il termine primo, od ultimo, o medio del moto, ovvero il termine della quiete. Riferiscesì così a luogo come a tempo, e usasi anche in maniere figurate; Inf. in, 119; v, 43; xv, 49. - 55. In correlazione di In reggente lo stesso nome che essa preposizione, e serve a formare una maniera, denotante moto successivo da luogo a luogo, o da cosa a cosa; Inf. xxi, 1. Par. xvii, 115.
   56. Di reggente un sostantivo, compone con esso una maniera avverbiale, denotante mezzo o modo di compiere un atto, come, ad esempio, Di botto, Subito, Inf. xxii, 130; Di colpo, A un tratto,